Al via “Terre in festa”: Signa, Carmignano e Poggio a Caiano insieme per un settembre di eventi

SIGNA – Tre Comuni, tre territori con identità fortissime e un intero mese nel quale feste, storia, cultura, tradizioni popolari, sport e spettacolo diventano il filo che li unisce. Signa, Carmignano e Poggio a Caiano rilanciano la loro collaborazione e lo fanno con “Terre in festa”, il nuovo cartellone condiviso che raccoglie i principali appuntamenti […]

SIGNA – Tre Comuni, tre territori con identità fortissime e un intero mese nel quale feste, storia, cultura, tradizioni popolari, sport e spettacolo diventano il filo che li unisce. Signa, Carmignano e Poggio a Caiano rilanciano la loro collaborazione e lo fanno con “Terre in festa”, il nuovo cartellone condiviso che raccoglie i principali appuntamenti in programma nel mese di settembre. Il calendario è stato presentato oggi, venerdì 28 agosto, nella sala giunta del Comune di Signa, alla presenza del sindaco di Signa Giampiero Fossi, dell’assessore del Comune di Carmignano Dario Di Giacomo e dell’assessore del Comune di Poggio a Caiano Piero Baroncelli. Un progetto che rappresenta un ulteriore passo avanti in un rapporto sempre più stretto fra le tre amministrazioni. Una collaborazione partita negli anni scorsi da singole iniziative e che progressivamente si è allargata, mettendo in relazione territori confinanti che condividono storia, tradizioni e una forte vitalità associativa.

“La collaborazione tra i nostri tre Comuni sta ormai abbracciando sempre più argomenti e diversi periodi dell’anno – ha spiegato il sindaco Fossi – e questo ci permette di unire le nostre forze individuando momenti capaci davvero di fare la differenza. Basta guardare questo programma: ha una ricchezza incredibile, per varietà e qualità può fare invidia anche a una città come Firenze. Parliamo di appuntamenti che entrano profondamente nei gangli storici e folkloristici delle nostre comunità: l’Assedio alla Villa a Poggio a Caiano, la Festa di San Michele a Carmignano, la Festa Medievale e il Palio a Signa, insieme a spettacoli, concerti, mostre ed esposizioni”. Per Signa, inoltre, settembre rappresenterà il cuore di un’Antica Fiera profondamente ampliata, che prenderà il via proprio questa sera, 28 agosto, per concludersi il 21 settembre.

“Quest’anno abbiamo voluto una Fiera praticamente raddoppiata – ha proseguito Fossi – con grandi ritorni, appuntamenti legati alla nostra storia, il trentesimo anniversario del gemellaggio con Oberdrauburg e una nuova edizione di “Un fiume di paglia”, che a Villa Castelletti credo potrà regalarci qualcosa di davvero indimenticabile. La festa medievale con l’Incendio della Torre e il gran diritto del Palio delle Botti di San Mauro  saranno due altri momenti più suggestivi. Ma il valore più grande di “Terre in Festa” è proprio mettere accanto le nostre specifiche identità: conoscersi, approfondirle e contaminarle ci arricchisce tutti. Non stiamo costruendo qualcosa di finto o artificiale: raccontiamo territori reali, concreti, pieni di vita e soprattutto pieni di comunità”.

“Le iniziative spaziano in moltissimi ambiti – ha aggiunto l’assessore Di Giacomo – dalla Festa di San Michele, che rappresenta uno degli eventi centrali del nostro territorio, alla Festa dello sport, fino a “Succo del sole” dedicato  alla tradizione della schiacciata con l’uva. Ultimamente abbiamo sentito dire che sul turismo non si fa abbastanza. Credo, invece, che iniziative come queste rappresentino esattamente il turismo che vogliamo costruire: non ci interessa che qualcuno utilizzi le nostre terre semplicemente come un albergo per andare a Firenze. Vogliamo persone che arrivino qui, imparino a vivere i nostri luoghi e tornino a casa portandosi dietro un ricordo e un pezzo della nostra identità”. Di Giacomo ha insistito soprattutto sull’unicità delle feste popolari dei tre territori: “Il San Michele si può vivere davvero soltanto a Carmignano, perché è la nostra storia che torna a vivere. E lo stesso vale per l’Assedio alla Villa di Poggio a Caiano o per le tradizioni di Signa. Sono manifestazioni che non si possono semplicemente copiare e trasferire altrove, perché nascono dalle comunità. Chi arriva o torna a vivere a Carmignano rimane affascinato dal San Michele, così come dalle feste che coinvolgono le nostre frazioni e fanno sentire le persone parte di un territorio vivo”. 

Un percorso che Poggio a Caiano vede svilupparsi ormai da tempo e che, secondo l’assessore Baroncelli, sta compiendo un salto di qualità. “Questa collaborazione sta migliorando e diventando sempre più strutturata – ha spiegato Baroncelli – siamo partiti con le iniziative natalizie, poi sono arrivati “I Segni del Sacro”, le sperimentazioni e le collaborazioni tra le bande e adesso questo grande cartellone di settembre. È la dimostrazione concreta della volontà dei tre Comuni di lavorare insieme per il territorio, per farlo conoscere e per costruire una promozione sempre più forte. Parliamo di manifestazioni capaci di richiamare migliaia di persone e abbiamo bellezze straordinarie che meritano di essere conosciute molto di più”. Per Baroncelli, “Terre in festa” rappresenta anche un passaggio verso un obiettivo più ampio: superare i singoli confini amministrativi e ragionare sempre più come un unico territorio. “Abbiamo la fortuna di vivere in un’area ricchissima e dobbiamo essere capaci di valorizzare quello che abbiamo. Il lavoro fatto fino a oggi dimostra che l’impegno comune produce risultati. Tutto questo deve accompagnarci anche verso la spinta finale al protocollo della Trave del Montalbano, con l’obiettivo di portare la collaborazione tra Signa, Carmignano e Poggio a Caiano dentro una dimensione ancora più vasta”.