SIGNA – Nuovo ponte sul Bisenzio ai Renai: per Fratelli di Signa, il capogruppo Marco Colzi e i consiglieri Luigi Forte e Mauro Golini, “la misura è ormai colma”. Ciò che emerge, infatti, come aggiungono, è quello di “un quadro desolante, ma perfettamente coerente con la condotta di chi governa il nostro Comune: l’inaugurazione del ponte, sbandierata per l’estate, slitta a ottobre per presunti tempi tecnici di collaudo e interventi Enel, con l’aggiunta di un ulteriore stanziamento straordinario di 500.000 euro per la variante di via delle Bertesche. Ci troviamo di fronte al marchio di fabbrica consolidato di questa amministrazione, in cui l’annuncio a scopo puramente propagandistico prende sistematicamente il posto della sostanza, lasciando che i costi e i disagi di tali ritardi ricadano interamente sulle spalle dei cittadini signesi. La storia del ponte sul Bisenzio assomiglia a una rappresentazione recitata su un palcoscenico di propaganda. Riavvolgendo il nastro, già nel luglio 2023 il sindaco Giampiero Fossi assicurava a mezzo stampa che l’opera sarebbe stata pronta e funzionante entro la fine dell’anno”.
“Trascorso il 2023 senza alcun risultato, – spiegano i tre consiglieri – nell’aprile 2024, nel pieno dell’assemblea pubblica alla Salablu, la giunta arrivò a proclamare che la costruzione era addirittura già conclusa e che a maggio sarebbero partiti i raccordi stradali. Una dichiarazione utilizzata come mero spot propagandistico per rassicurare la cittadinanza, smentita dai fatti nei mesi successivi. A settembre 2025 le promesse si spostavano alla stagione invernale, per poi scivolare al luglio 2026 e approdare infine all’ennesima proroga autunnale. Nel mezzo di questa catena di rinvii, l’amministrazione si è premurata solo di curare la propria immagine attraverso video patinati diffusi su canali metropolitani come Florence.tv, trasformando un cantiere incompiuto in una vetrina pubblicitaria mentre il territorio attendeva invano risposte concrete”.
E ancora: “Non si tratta purtroppo di un episodio isolato, bensì di un metodo di governo applicato con costanza a ogni nodo strategico del territorio. La medesima narrazione ingannevole ha riguardato il collegamento tra via Arte della Paglia e la rotatoria dell’Indicatore. Un’opera venduta nelle piazze come un problema definitivamente superato, sbandierata come il tassello decisivo per alleggerire la viabilità e liberare Signa dal traffico pesante, ma che alla prova dei fatti si scopre paralizzata, incompleta e bisognosa di continue pezze giustificative sotto forma di varianti di progetto e nuovi finanziamenti regionali”.
“Lo sguardo dell’amministrazione, – aggiungono – sempre attento ai riflettori della propaganda e assente nei cantieri reali, mostra le sue falle più dolorose nelle frazioni. A San Mauro assistiamo alla complessa situazione del ponte dei Tomberli, chiuso da tempo, ostaggio di continui rinvii e di un’assoluta mancanza di certezze, con disagi evidenti per i residenti e per le attività commerciali di tutta la Piana. A questa sofferenza si somma la condizione mortificante del cimitero di San Mauro. Incurante delle reiterate rassicurazioni sulla riqualificazione, la struttura versa tuttora in uno stato di grave incuria e abbandono. Un fatto reso ancora più grave dal mancato impiego tempestivo dei 100.000 euro che la Regione Toscana ha stanziato per questo intervento grazie al fondamentale lavoro del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Claudio Gemelli. Risorse preziose messe a disposizione del territorio che l’amministrazione non è stata in grado di tradurre in decoro e rispetto per i nostri defunti e per le loro famiglie”.
“Completa questo quadro – concludono – il capitolo relativo alla riqualificazione del centro cittadino. Presentato per anni come il fiore all’occhiello del programma amministrativo e sbandierato a più riprese come la priorità assoluta per il rilancio del commercio locale e la valorizzazione del patrimonio urbano, il progetto si è rivelato una vera e propria illusione. Trascorrono gli anni e del restyling del centro storico non vi è alcuna traccia reale: nessun cantiere avviato, nessuna risorsa stanziata a bilancio, né tantomeno un atto amministrativo o una delibera di giunta capace di dare concretezza alle parole. La misura delle scuse è colma e Signa non può più essere governata attraverso comunicati d’effetto e fumo negli occhi. Dai nodi viari strategici fermi alle varianti dell’ultimo minuto, dai ponti che non aprono al degrado del cimitero di San Mauro fino all’abbandono del centro urbano e del territorio periferico, la giunta Fossi ha dimostrato un totale scollamento tra la propaganda sbandierata e la realtà vissuta dai cittadini. È il momento di pretendere trasparenza, tempi certi e responsabilità amministrativa. Signa e le frazioni meritano risposte vere, fatti concreti e il rispetto che finora è stato loro negato”.
Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli: “”Il ponte dei Renai è l’ennesima manifestazione dell’annuncite da cui è affetta la sinistra locale e regionale. Un’opera attesa da anni, e per cui da anni è attesa l’apertura. Solo fermandoci agli ultimi mesi, siamo passati dalla fine di aprile, scadenza promessa dal presidente Giani, a luglio, poi agosto, infine settembre. E chissà che non si debba attendere ancora. Un’infrastruttura che, vale la pena ricordare, realizzata nell’ambito delle opere complementari ai lavori per la cassa di espansione e in vista della altrettanto mille volte annunciata realizzazione del nuovo ponte sull’Arno. I cittadini di Signa e della Piana sono stanchi di rinvii: un po’ di serietà e di trasparenza è il minimo sindacale che le amministrazioni regionali e locali a guida della sinistra devono ai cittadini”.
