SIGNA – Corsa delle botti: vince il rione del Santuccio, che ha preceduto sul traguardo di piazza Ciampi Molino, Bertesche e Metolo, stravolgendo la griglia di partenza (stabilita mercoledì scorso in occasione della cena dei rioni al circolo Sorms) che, tramite sorteggio, aveva visto al via Bertesche, Metolo, Santuccio e Molino. A conclusione di quella che è stata una vera festa di popolo, con tantissima gente lungo le strade, grande entusiasmo e una partecipazione che ha accompagnato l’intera giornata. Dopo sette anni di stop (l’ultima edizione della coesa c’era stata infatti nel 2019), la corsa delle botti, valida come “Palio del Moro”, è tornata a San Mauro, riportando in paese una delle tradizioni più amate e sentite dalla comunità. Grazie all’impegno di tanti giovani e del circolo Sorms. Presente anche una rappresentanza del Comune di Montepulciano, a testimonianza del legame esistente fra le due manifestazioni, che ha partecipato con il consigliere comunale con delega al “Bravìo delle Botti”, Gianluca Fè, che ha sfilato con il gonfalone cittadino insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale signese, guidati dagli assessori Eleonora Chiavetta e Marinella Fossi insieme al capogruppo di Fratelli di Signa, Marco Colzi, e al consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli.
“È stata una giornata straordinaria, che ha superato ogni aspettativa – ha sottolineato il sindaco Giampiero Fossi – complimenti al Santuccio per la vittoria, ma soprattutto a tutti e quattro i rioni, agli spingitori e alle tante persone che hanno lavorato per rendere possibile questo ritorno. Dopo sette anni abbiamo restituito alla comunità un pezzo importante della sua storia e della sua identità”. Fondamentale il grande lavoro organizzativo che ha accompagnato la manifestazione e consentito lo svolgimento della giornata in sicurezza: “Un grazie particolare va alla Sorms, che ha creduto fortemente nel ritorno del Palio, e ai tanti volontari che si sono messi a disposizione, – ha proseguito Fossi – ringrazio inoltre la Pro loco, Protezione Civile, la Misericordia di San Mauro, l’associazione Ramunion, gli Alpini e tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte. Questo successo appartiene a tutta San Mauro. Adesso l’obiettivo è fare in modo che il Palio continui a crescere e torni ad essere un appuntamento stabile e atteso ogni anno”.
In contemporanea, all’interno del circolo Sorms, una mostra fotografica dedicata ai trent’anni di storia della corsa delle botti curata da Adriano Paoli: fotografie, immagini e filmati recuperati negli archivi e tra le famiglie raccontano volti, emozioni e ricordi di una manifestazione che ha attraversato generazioni e che, dopo sette anni di stop, è tornata a far battere il cuore di San Mauro








