Turismo a Carmignano, trend in crescita. L’assessore Di Giacomo illustra numeri e tendenze

CARMIGNANO – Il trend delle presenze turistiche a Carmignano è in aumento: negli ultimi tre anni si è passati (fonte Regione) da 19.795 (2023) a 21.091 arrivi (2025), con una crescita del 6,4%. Insieme agli arrivi sono cresciute anche le presenze: da 52.095 nel 2023 a 53.156 nel 2025, con una crescita percentuale superiore ai […]

CARMIGNANO – Il trend delle presenze turistiche a Carmignano è in aumento: negli ultimi tre anni si è passati (fonte Regione) da 19.795 (2023) a 21.091 arrivi (2025), con una crescita del 6,4%. Insieme agli arrivi sono cresciute anche le presenze: da 52.095 nel 2023 a 53.156 nel 2025, con una crescita percentuale superiore ai due punti. Una tendenza confermata anche dal rilevamento, a giugno, sulla tassa di soggiorno, con un dichiarato di 25.375,80 euro e un totale di 21.300 presenze, almeno 500 in più sullo stesso semestre (gennaio-giugno) dello scorso anno. A fornire questa messe di dati alla Commissione consiliare sviluppo economico è stato l’assessore al turismo Dario Di Giacomo: “Stiamo tornando su livelli pre Covid, per arrivi e presenze”.

Ma forse il dato più significativo, messo in evidenza nella sua relazione da Di Giacomo, accompagnato dal sindaco Edoardo Prestanti, “è il cambiamento della “natura” turistica di Carmignano”, con molti più stranieri (quasi 40mila, nel 2025) che italiani (13.1232, riferiti sempre al 2025): “Il turismo straniero – ha detto ancora l’assessore Di Giacomo ai commissari, illustrando con slide i numeri – rappresenta il 64% degli arrivi e il 72% delle presenze”. Un elemento che ha fatto sostenere all’assessore: “La minore presenza italiana è sicuramente dovuta allo stato economico del nostro Paese. Insomma, l’Italia è molto più cara per gli italiani”. Anche per gli stranieri molte novità, legate ai flussi: non più da Germania e Cina le maggiori provenienze (“un turismo – l’annotazione di Di Giacomo – che era prevalentemente legato all’industria tessile”), ma dagli Stati Uniti: “E’ cambiata la “natura” ma anche la qualità della domanda turistica che si è riversata sul nostro territorio. Carmignano è riconosciuta per ciò che è, per i suoi valori paesaggistici, culturali, agricoli, ambientali, artistici. E a questo che puntiamo”.

Di Giacomo ha illustrato ai commissari le tante attività di promozione con protagonista l’amministrazione cittadina, dal fico al vino, alle iniziative con altri Comuni, alla cura dei sentieri per le escursioni, e ha sottolineato la presenza costante di Carmignano, e delle sue bellezze naturali e architettoniche, su siti di associazioni nazionali e di altre amministrazioni pubbliche. Un’offerta turistica, quella carmignanese, composta da 42 strutture ricettive (3 alberghi e 39 extralberghiere), per un totale di 643 posti letto, che fanno registrare una permanenza media di circa 2,5-2,6 giorni (più marcata tra i turisti stranieri)), con il capoluogo che si attesta attorno ai 1,9 giorni di permanenza, più legata ad un turismo business/congressuale. “Le statistiche – è stata la conclusione di Di Giacomo – non mostrano una flessione rispetto al 2025. Dall’insieme dei dati, emerge una crescita e, anche, il recupero rispetto alle annate che hanno preceduto la pandemia. Il turismo dipende da molte cause e dall’offerta degli operatori. Il nostro ruolo è contribuire alla promozione del territorio. Altri compiti il Comune non ha. Dai risultati viene fuori che è un compito che assolviamo bene”.