Manifesto dei diritti degli alluvionati: il 1 ottobre i comitati a Roma per parlare con il Governo

CAMPI BISENZIO – I comitati che hanno aderito al Manifesto dei diritti degli alluvionati (Alluvione Campi 2023, Arca di Noè, Bagnolo per l’alluvione, nel Comune di Montemurlo, Proteggiamo Conselice, in provincia di Ravenna, Via Cetino-Via Campanella, Santa Maria-La Villa) il 1 ottobre alle 10 saranno a Roma, nella sala Ufficio Stampa della Camera dei deputati, […]

CAMPI BISENZIO – I comitati che hanno aderito al Manifesto dei diritti degli alluvionati (Alluvione Campi 2023, Arca di Noè, Bagnolo per l’alluvione, nel Comune di Montemurlo, Proteggiamo Conselice, in provincia di Ravenna, Via Cetino-Via Campanella, Santa Maria-La Villa) il 1 ottobre alle 10 saranno a Roma, nella sala Ufficio Stampa della Camera dei deputati, per illustrare direttamente al Governo i temi del manifesto: “Per le vittime dell’alluvione del novembre 2023 – dicono – la situazione è sempre più allarmante”.

E ne spiegano il perché a partire dalla gestione delle pratiche dei rimborsi: “E’ altamente burocratica, formale, al limite dell’irritante. Manca un efficace, reale e pronto accesso dei cittadini agli uffici degli enti incaricati di istruire le domande avanzate per ottenere i contributi. Non c’è dialogo, c’è un muro! La procedura per il ristoro complessivo dei costi sostenuti dalle famiglie e dalle imprese, per ripristinare le abitazioni e i luoghi di lavoro, è vaga, incerta, lontana, sia per quanto riguarda la tempistica, sia per la misura percentuale che verrà rimborsata”

E ancora: “I fiumi e i torrenti in secca hanno fatto emergere isole di detriti e di terra al centro degli alvei con vegetazione rigogliosa e dossi, contropendenze che non garantiscono la cosiddetta “pendenza di equilibrio”, alberature come “ailanthus” nati a metà altezza direttamente nelle fessurazioni delle pietre degli argini in muratura, che equivalgono ad incuria e mancanza di manutenzione. I torrenti non sono ancora stati ricavati dai detriti alluvionali e, per questo, i letti si si sono alzati almeno di 1 metro e mezzo”.

Infine, per quanto riguarda il fronte giudiziario, “non abbiamo ancora alcuna notizia, dalla Procura della Repubblica di Firenze, in merito a nominativi di soggetti rinviati a giudizio, nonostante la numerosa serie di esposti, denunce e querele trasmesse dai comitati dal dicembre 2023 e l’evidenza di carenza di manutenzione! Situazioni che risultano del tutto disallineate con i principi riportati nel manifesto, che saremo ancora a presentare e a divulgare a Roma”.