CAMPI BISENZIO – “Quanto scoperto in via San Jacopo a San Donnino è gravissimo e fotografa una situazione ormai insostenibile. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti continua a colpire il nostro territorio e richiede una risposta molto più forte da parte dell’amministrazione comunale”. A parlare così è Paolo Gandola, capogruppo delle liste di centrodestra. dopo la scoperta della maxi discarica abusiva emersa in seguito all’incendio divampato tra le sterpaglie nella zona. “Voglio innanzitutto rivolgere un sincero ringraziamento agli agenti della Polizia locale – dice Gandola – che sono intervenuti e hanno lavorato ben oltre il normale orario di servizio, così come ai Vigili del fuoco, ai Carabinieri e a tutti coloro che hanno operato sul posto. Proprio quanto accaduto, però, dimostra ancora una volta quanto siano evidenti i limiti di comandi di Polizia locale divisi tra più Comuni, soprattutto nelle zone di confine”.
Secondo Gandola, la vicenda riporta infatti al centro una proposta sostenuta da anni dal centrodestra campigiano: “Occorre arrivare finalmente a un comando unico della Polizia locale della Piana fiorentina. Le aree di confine tra Campi Bisenzio e i Comuni limitrofi sono particolarmente delicate e la frammentazione territoriale e amministrativa può rendere più difficile garantire controlli continui e interventi efficaci. Serve una struttura capace di agire con una visione unitaria sull’intera Piana”. “Ma c’è anche una questione tutta politica – prosegue Gandola – perché la piaga degli abbandoni non nasce oggi. Da tempo segnaliamo situazioni di degrado e chiediamo maggiore prevenzione, controlli e attenzione alle zone più periferiche. Lo sforzo dell’amministrazione comunale continua a essere insufficiente e non possiamo limitarci a intervenire quando le discariche abusive hanno già assunto dimensioni enormi”.
“A Campi Bisenzio – conclude – non c’è neppure un assessore all’ambiente, con le relative deleghe mantenute direttamente dal sindaco. Una scelta che, alla luce di quanto sta accadendo sul territorio, mostra tutti i suoi limiti. L’ambiente, la lotta al degrado e agli abbandoni devono tornare a essere una priorità politica quotidiana. Quanto scoperto a San Donnino non può essere considerato un episodio da archiviare con una semplice bonifica: occorre capire come sia stato possibile accumulare una simile quantità di rifiuti e mettere in campo controlli affinché situazioni del genere non si ripetano”.
