A scuola per imparare a riconoscere l’ictus e salvare i nonni: i bambini a lezione di medici e infermieri dell’ospedale di Prato

PRATO – Insegnare ai bambini a riconoscere i primi sintomi dell’ictus cerebrale e a chiamare tempestivamente il numero unico di emergenza 112: è questo l’obiettivo della campagna educativo-didattica internazionale “Fast Heroes” supportata a livello internazionale dalla World Stroke Organization. L’iniziativa, grazie al supporto dei professionisti dell’ospedale Santo Stefano, ha ora coinvolto alcune classi quarta e […]

PRATO – Insegnare ai bambini a riconoscere i primi sintomi dell’ictus cerebrale e a chiamare tempestivamente il numero unico di emergenza 112: è questo l’obiettivo della campagna educativo-didattica internazionale “Fast Heroes” supportata a livello internazionale dalla World Stroke Organization. L’iniziativa, grazie al supporto dei professionisti dell’ospedale Santo Stefano, ha ora coinvolto alcune classi quarta e quinta della scuola primaria Pietro Mascagni di Prato e nasce dall’idea che i più piccoli, spesso molto legati ai propri nonni e presenti nella loro quotidianità, possano diventare un prezioso anello della catena del soccorso.

Il messaggio chiave è semplice ma fondamentale: “Time is Brain”. In caso di ictus, infatti, la rapidità dell’intervento può fare la differenza tra il recupero e gravi conseguenze permanenti. All’istituto Mascagni sono previsti in totale cinque incontri formativi: il primo e il quinto sono condotti da personale sanitario specializzato, mentre gli altri sono affidati agli insegnanti, con l’obiettivo di rafforzare i concetti appresi, in particolare il riconoscimento dei sintomi e il “numero magico” da chiamare in caso di emergenza, il 112. La prima lezione è stata tenuta dalla dottoressa specialista in neurologia Carla Giorgi e dalla dottoressa Cristiana Rago, infermiera, entrambe appartenenti allo “Stroke team” composto anche da personale sanitario del 118 e del Dea.

Giorgi ha spiegato in modo chiaro e accessibile la parte neurologica e le cause alla base dell’ictus, illustrando come riconoscerne i segnali attraverso tavole didattiche interattive e attività ludiche. Mentre Rago ha mostrato concretamente come diventare veri “Fast Heroes”, insegnando ai bambini come comportarsi in caso di emergenza e come fornire informazioni corrette agli operatori del 112, mantenendo la calma. L’approccio è stato semplice, coinvolgente e rassicurante: l’obiettivo non è spaventare, ma fornire strumenti concreti per agire con prontezza e consapevolezza. La lezione si è svolta in un clima sereno e gioioso e anche insegnanti e familiari hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa. Il progetto si inserisce nel percorso di eccellenza del territorio pratese nell’ambito dell’emergenza-urgenza, del Dea e della Stroke Unit, rafforzando la cultura della prevenzione e della tempestività dell’intervento anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni.

L’11 e il 12 marzo il personale sanitario tornerà a scuola per consegnare ai bambini i diplomi di “Fast Heroes”, a conclusione del percorso formativo. Gli incontri proseguiranno anche con le altre classi dell’istituto. L’Asl Toscana centro supporta fin dall’inizio la campagna Fast Heroes con la disponibilità dei suoi operatori, medici e infermieri.