Aeroporto, a Prato il dibattito si accende. E “tira in ballo” il Commissario straordinario, gli ingegneri fiorentini e i comitati

PRATO – Si infiamma il dibattito sullo sviluppo dell’aeroporto di Firenze nella città laniera. Un dibattito che negli ultimi giorni “ha tirato in ballo” il commissario straordinario Claudio Sammartino, l’Ordine degli ingegneri di Firenze, ma anche il comitato no aeroporto Prato e provincia e l’associazione Vas Onlus. Detto delle parole di Sammartino (Ampliamento dell’aeroporto di […]

PRATO – Si infiamma il dibattito sullo sviluppo dell’aeroporto di Firenze nella città laniera. Un dibattito che negli ultimi giorni “ha tirato in ballo” il commissario straordinario Claudio Sammartino, l’Ordine degli ingegneri di Firenze, ma anche il comitato no aeroporto Prato e provincia e l’associazione Vas Onlus. Detto delle parole di Sammartino (Ampliamento dell’aeroporto di Peretola, il Commissario ottiene un tavolo tecnico dalla Regione – Piana Notizie), che poi ha ufficializzato la sua decisione di non presentare alcun ricorso contro l’ampliamento dell’aeroporto, è oggi la volta degli ingegneri fiorentini, che parlano di “un segnale di concretezza”. Quello appunto arrivato da Prato. “L’apertura di un confronto basato su analisi tecniche e su dati misurabili rappresenta di per sé una buona notizia, soprattutto dopo una lunga fase caratterizzata da segnali contraddittori e da contrapposizioni sterili”. A dirlo è Claudia Nati, presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Firenze, commentando l’iniziativa del commissario straordinario del Comune di Prato, che ha promosso uno studio sull’impatto acustico del futuro assetto dell’aeroporto di Firenze e ha chiesto l’apertura di un tavolo tecnico con la Regione Toscana.

“Come Ordine abbiamo sempre sostenuto la necessità di affrontare il tema dello sviluppo dell’aeroporto e del suo impatto con un approccio razionale, senza pregiudizi e senza semplificazioni, – continua Nati – in questo senso il fatto che il Comune di Prato abbia chiesto uno studio tecnico sul rumore è un segnale che va nella direzione giusta. Dal punto di vista acustico la Piana presenta condizioni molto differenziate: distanza dalle traiettorie di volo e caratteristiche insediative variano sensibilmente da un Comune all’altro con criticità differenziate. Proprio per questo è importante che ogni valutazione si basi su analisi tecniche specifiche e contestualizzate, capaci di leggere le diverse realtà territoriali”. E ancora: “La richiesta di un tavolo tecnico per approfondire criticità, misure di mitigazione e possibili compensazioni – conclude Nati – è il segno di una volontà istituzionale di governare un’infrastruttura strategica attraverso strumenti di pianificazione e competenze tecniche, privilegiando il confronto e l’analisi. L’aeroporto di Firenze è un nodo fondamentale per la mobilità, l’economia e l’attrattività dell’area metropolitana e proprio per questo va inserito in una visione di sistema, che tenga insieme sviluppo, tutela ambientale e qualità della vita. Ogni passo che riporta il confronto su basi tecniche e trasparenti non può che essere letto positivamente”.

Chi la pensa diversamente sono il comitato no aeroporto Prato e provincia, guidato da Paolo Paoli, e l’associazione Vas dello storico presidente Gianfranco Ciulli: “Fino dallo scorso mese di settembre – spiegano – avevamo fatto richiesta di audizione al Commissario, richiesta purtroppo disattesa. Eppure siamo i rappresentanti di quei cittadini primi firmatari dei ricorsi, dai quali siamo usciti vittoriosi e avremmo potuto consigliare e informare sulle criticità causate da quella infrastruttura. Da quanto si apprende, invece, il Commissario ha ritenuto opportuno l’ascolto dei rappresentanti di industria, commercio e artigianato, che non aspettano altro che la realizzazione del nuovo aeroporto. Il Commissario straordinario, decidendo di non presentare alcun ricorso contro il decreto di Via, ha dimostrato di non tenere in alcun conto le decisioni contrarie del consiglio comunale, espressione della comunità della seconda città della Toscana contraria a qualcosa che sarebbe nefasto per la Piana fiorentino-pratese; inoltre, concentrandosi sulle misure di mitigazione, dà per scontata la realizzazione dell’opera e, richiedendo un tavolo di confronto e discussione alla giunta regionale, oltrepassa il proprio mandato con poca considerazione e rispetto nei confronti del futuro consiglio comunale e di quella che sarà la nuova giunta”.

Per poi aggiungere: “La Regione Toscana, quale soggetto promotore l’opera e, quindi, da sempre favorevole e allo stesso tempo prevenuta contro ogni critica, risulta parte soccombente in tutti i ricorsi al Tar della Toscana e del Consiglio di Stato. Da notare che negli ultimi vent’anni, per quanto di sua competenza, non è mai intervenuta con atti e fatti concreti in aiuto delle popolazioni di Brozzi, Quaracchi e Peretola per le opere di mitigazione e compensazione, a fronte di un inquinamento acustico sempre maggiore, omettendo di fare applicare le prescrizioni che la stessa aveva a suo tempo emanato. In conclusione, per quanto attiene il nuovo aeroporto di Peretola, consigliamo al Commissario straordinario di Prato di lasciare a quella che sarà la futura giunta comunale qualsiasi decisione politica”.