“Allargare” il letto del fiume: al lavoro sul Bisenzio l’escavatore anfibio del Consorzio di bonifica

CAMPI BISENZIO – Ha lavorato per più di 10 giorni e sta per completare la propria opera lo speciale escavatore anfibio che il Consorzio di bonifica ha già utilizzato sull’Arno nel centro storico di Firenze e sul torrente Ombrone Pistoiese. Questa volta l’intervento si è svolto sul fiume Bisenzio, per un tratto di circa 5 […]

CAMPI BISENZIO – Ha lavorato per più di 10 giorni e sta per completare la propria opera lo speciale escavatore anfibio che il Consorzio di bonifica ha già utilizzato sull’Arno nel centro storico di Firenze e sul torrente Ombrone Pistoiese. Questa volta l’intervento si è svolto sul fiume Bisenzio, per un tratto di circa 5 chilometri che attraversa il territorio comunale di Campi Bisenzio, da Prato fino ai Renai, nel Comune di Signa. Un investimento di circa 30.000 euro che è servito a movimentare i sedimenti depositati per anni e soprattutto in occasione delle grandi piene degli ultimi anni fino a ritrovare le cosiddette “specchiature”, ovvero le strutture in cemento o pietra che servono a rinforzare le scarpate interne dei cosiddetti argini di seconda categoria idraulica del Bisenzio.

“Si tratta di una manutenzione ordinaria che si esegue su cicli pluriennali per ritrovare la sezione di progetto dell’alveo, ovvero lo spazio massimo per le acque, – spiega il presidente del Consorzio di bonifica Paolo Masetti – dopo essere intervenuti dalla sommità arginale con i nostri uomini e mezzi è servito chiamare nuovamente lo speciale escavatore anfibio, che già aveva lavorato per il Consorzio, per completare e rifinire anche dal basso questo importante lavoro in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana e in accordo con il Comune”.

“Questo intervento rappresenta un passo importante per la sicurezza idraulica del nostro territorio, – commenta il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri – il Bisenzio è parte fondamentale della storia e del paesaggio di Campi Bisenzio, ma negli ultimi anni abbiamo visto quanto sia necessario mantenerne costantemente sotto controllo lo stato degli argini. Ringrazio il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, il Genio Civile della Regione Toscana e la Regione Toscana per l’attenzione e per le risorse messe a disposizione che hanno reso possibile questo intervento. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale per prevenire criticità e garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.