Andrea Bruni è “L’uomo che piantava gli alberi” al Teatrodante Carlo Monni

CAMPI BISENZIO – Tra suoni, musica, parole e gesti in un flusso narrativo continuo sarà “L’uomo che piantava gli alberi”, liberamente tratto dal testo di Jean Giono, lo spettacolo che sabato 9 alle 21 andrà in scena al Teatrodante Carlo Monni. La rappresentazione, una produzione dell’ Associazione Culturale zerA, sarà accompagnata dalle ambientazioni sonore di […]

CAMPI BISENZIO – Tra suoni, musica, parole e gesti in un flusso narrativo continuo sarà “L’uomo che piantava gli alberi”, liberamente tratto dal testo di Jean Giono, lo spettacolo che sabato 9 alle 21 andrà in scena al Teatrodante Carlo Monni. La rappresentazione, una produzione dell’ Associazione Culturale zerA, sarà accompagnata dalle ambientazioni sonore di Gigi Biolcati e Alessandro Luchi, e vedrà sul palco nel ruolo di narratore Andrea Bruni, che ne firma anche la regia insieme ad Alessia De Rosa (ingresso intero 12 euro, ridotto 10 euro). E’ un testo che smuove le coscienze quello de “L’uomo che piantava gli alberi” che racconta dell’incontro di un giovane narratore con un pastore che, con impegno costante, riforestò da solo un’arida vallata ai piedi delle Alpi, vicino alla Provenza. Una fiaba moderna, per capire come il lavoro individuale e anche le imprese più modeste iniziano sempre da un piccolo seme. In questa versione del testo di Jean Giono, la messa in scena prevede un attore-narratore e due musicisti che accompagnano le parole con musiche originali scritte appositamente per lo spettacolo. I tre artisti in scena sono tutti protagonisti di questa storia: il flusso di musiche, suoni, movimenti, parole crea un’alchimia che rende tangibili e vividi i luoghi e le emozioni. “Il testo – spiega il regista – era nel cuore di uno dei due musicisti (Alessandro Luchi) già da diversi anni. Il racconto, oltre per lo spirito ecologista che non può lasciare indifferenti, ci ha colpito per il tema della cura e della costanza nella ricerca di dare vita laddove tutto sembra morto. La lentezza, il silenzio, e la determinazione accompagnano tutta la storia, dipingendo il protagonista in maniera delicata ma potente. Abbiamo cercato di evidenziare il parallelismo tra questa storia e la ricerca interiore di ogni persona: all’inizio si parla del perdersi, di non capire il senso della propria esistenza, ma l’incontro con quel pastore silenzioso cambierà la prospettiva del giovane viaggiatore. Speriamo di riuscire a far cogliere la profondità di questo messaggio”. “Abbiamo cercato di creare uno spettacolo che non fosse solamente teatro di narrazione, nonostante si tratti della messa in scena di un classico di questo genere – aggiunge Andrea Bruni, narratore e co-regista. I tre artisti in scena sono tutti protagonisti di questa storia: il flusso di musiche, suoni, movimenti, parole crea un’alchimia che rende tangibili e vividi i luoghi e le emozioni”.
Info e prenotazioni: Biglietti disponibili presso la biglietteria del teatro. Prenotazioni al 0558940864 – [email protected] – www.teatrodante.it