Angelo Hu (Sel) “Il Comune prosegua l’inclusione e la cittadinanza attiva tr le seconde generazioni”

CAMPI BISENZIO – Integrazione e cittadinanza attiva tra i giovani di nazionalità diversa. Un processo che dovrabbe proseguire a Campi Bisenzio. A sostenerlo è il consigliere comunale di Sel Angelo Hu. “Il Comune di Campi torni ad essere protagonista nell’interazione culturale, favorendo l’inclusione e la cittadinanza attiva tra le seconde generazioni – dice Hu – Si riparta da quanto di buono è stato fatto negli scorsi anni, superando l’immobilismo che si protrae da oltre un anno su questo tema”. Angelo Hu ha partecipato all’incontro promosso a Roma, all’Università Pontificia Gregoriana, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sul tema dei migranti e delle seconde generazioni.
“E’ stato un incontro particolarmente importante ed emozionante – prosegue Hu – durante il quale è stato presentato il manifesto elaborato da oltre trenta associazioni giovanili nell’ambito della campagna Filo diretto con le seconde generazioni. Si tratta di dieci punti che mettono al centro l’aspirazione dei nuovi italiani di essere cittadini attivi all’interno della comunità, lavorando sull’interazione culturale. Su questo è fondamentale iniziare a lavorare, a Campi, in tutta la provincia di Firenze, in tutto il nostro Paese, per arrivare a costruire una società plurale, ma coesa, che pone al centro un’idea di cittadinanza universale ed inclusiva”. Hu spiega che ci sono stati apprezzamenti per quanto fatto in passato dall’amministrazione comunale di Campi Bisenzio. Nell’incontro romano, Hu ha portato la propria esperienza di seconda generazione.
“Ho ricevuto molti apprezzamenti per le politiche portate avanti in passato dall’amministrazione comunale di Campi Bisenzio – dice Hu – ma non ho potuto non riconoscere come, dall’insediamento della nuova amministrazione, sia stato fatto ben poco. Auspico che quanto prima si torni a mettere al centro il tema delle seconde generazioni e del rapporto tra le diverse culture che animano la comunità campigiana, con la stessa determinazione messa dal sindaco Fossi in tanti altre questioni di secondaria importanza”.