PRATO – Avs Prato parteciperà alla manifestazione del 16 maggio contro il progetto del nuovo aeroporto di Firenze. La realizzazione della nuova pista, spiegano, “comporterebbe danni ambientali rilevanti per il territorio e un peggioramento della qualità della vita dei cittadini della Piana Firenze–Prato. Per tutelare questo territorio e i suoi abitanti è necessario manifestare contro la costruzione di questa infrastruttura. Il delicato equilibrio idrogeologico, già messo a dura prova dal consumo di suolo e dai cambiamenti climatici, subirebbe un ulteriore colpo, aumentando il rischio di eventi alluvionali come quello verificatosi nel novembre del 2023. Il territorio appartiene ai cittadini che qui vivono e non può essere sfruttato indiscriminatamente per sostenere un flusso di migliaia di turisti, flusso che dovrebbe invece essere regolamentato. A tutto ciò si aggiungono i problemi legati all’inquinamento acustico e atmosferico, le cui ricadute peggiorerebbero ulteriormente la qualità della vita dei residenti”. AVS Prato ricorda inoltre che, nel programma elettorale per Prato del candidato sindaco Matteo Biffoni, e come ribadito anche dal candidato al consiglio comunale Paolo Della Giovampaola, è riportato: “Si conferma la ne a contrarietà all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola”.
Alla manifestazione di domani aderisce anche Europa Verde – Avs Campi Bisenzio: “Per la sicurezza idrogeologica del territorio, poiché la popolazione campigiana ha vissuto sulla propria pelle il dramma dell’alluvione del novembre 2023. La realizzazione della nuova pista e la deviazione del Fosso Reale comprometterebbero ulteriormente l’equilibrio idrogeologico della Piana, aumentando il rischio di nuove alluvioni. Contro il consumo di suolo, in un’area dove dovrebbe sorgere il Parco della Piana, spazio naturale da preservare e valorizzare. Contro l’aumento dell’inquinamento atmosferico, in una zona già fortemente compromessa e soggetta a elevati livelli di smog. Contro l’inquinamento acustico, che colpirebbe aree densamente abitate, peggiorando la qualità della vita dei cittadini”.
