Azienda Frosini, dal tavolo regionale uno spiraglio per il sostegno ai lavoratori

SIGNA – Dopo mesi senza stipendio né ammortizzatori, uno spiraglio importante si è aperto oggi per gli 80 lavoratori della Frosini (nella foto un momento del consiglio comunale straordinario dedicato alla ditta signese), azienda di minuteria metallica per la moda che ha subito l’impatto della profonda crisi del settore e la cui vicenda si è […]

SIGNA – Dopo mesi senza stipendio né ammortizzatori, uno spiraglio importante si è aperto oggi per gli 80 lavoratori della Frosini (nella foto un momento del consiglio comunale straordinario dedicato alla ditta signese), azienda di minuteria metallica per la moda che ha subito l’impatto della profonda crisi del settore e la cui vicenda si è ulteriormente complicata per un incendio che ha danneggiato la parte più nuova dei macchinari. Dal tavolo che si è riunito oggi, e al quale hanno partecipato il consigliere del presidente Giani per le crisi aziendali, Valerio Fabiani, i rappresentanti dell’Unità di crisi regionale, il sindaco di Signa Giampiero Fossi, i rappresentanti di Fiom-Cgil e Fim-Cisl, e i consulenti dell’azienda, è infatti emersa la possibilità di chiedere per i lavoratori l’accesso alla cassa integrazione per cessazione di attività – che sarebbe garantita fino al 31 dicembre prossimo – a seguito del deposito da parte dell’azienda dell’istanza liquidatoria semplificata. La nuova strada che tutti i soggetti coinvolti si sono impegnati a perseguire risponde all’esigenza primaria di assicurare un sostegno economico ai lavoratori, dopo le difficoltà che si sono determinate per la richiesta della Cig Eone, applicabile a seguito dell’incendio che ha colpito lo stabilimento. Il verbale dei Vigili del fuoco sul sinistro è infatti ancora secretato presso la Procura della repubblica e senza quel documento non è possibile attivare la procedura.