Calenzano: a ciascuno il suo presepe, di pane, di legno, di terracotta

CALENZANO – In ogni angolo, negozio, circolo oltre che casa c’è un presepe. Grande, piccolo, prezioso, low cost, originale, di legno, in terracotta, di pasta oppure di carta, basta che sia un presepe. Così Calenzano è diventata la “città dei presepi” e si sta preparando all’evento “I presepi del territorio” la mostra che sarà inaugurata il 21 dicembre allo St.Art di via Garibaldi dove saranno ospitate oltre 5mila statuetta di presepe provenienti dalle collezioni di tutto il mondo. Intanto ogni frazione ha il proprio presepe. A Settimello c’è il Panificio Di Nauta che sta creando due presepi di pane con tanto di capanna, personaggi, alberi mangiatoia, mentre anche il Forno Ciccone è pronto alla sfida con il suo di “pane e cioccolato”.

Presepe in terracotta policromaSettimello ospiterà anche il grande presepe creato dalle Terracotte di Elena nella nicchia del tabernacolo di piazza Primo Maggio. All’Hotel Delta Florence il presepio è a grandezza naturale con personaggi creati di bianche lenzuola e raffiguranti etnie diverse. La scenografia più stilizzata e  più grande, 12 metri quadrati è ospite della terrazza del Comune di Calenzano con il presepe in poliestere delle Scenografie Barbaro, gli stessi delle scene dell’Arena di Verona che hanno scelto una natività formata da quattro figure: Gesù Bambino, S. Giuseppe, Madonna e una enorme stella Cometa che sovrasta il tutto in colore bianco latte. Su di una Torre del Castello di Calenzano Alto una grande Cometa splenderà per tutto il periodo natalizio a cura  dell’associazione Borgo Antico, mentre l’associazione Atletica di Calenzano posizionerà un presepe in fascine di legno all’interno della rotatoria di via Garibaldi. A Legri nella fattoria di Volmiano, nell’Oratorio tra gli olivi ci sarà un altro presepe. Quello di  Santi Buglioni del XV secolo è ospite della sede di via Volta di Art Defender. Altri presepi sono a Le Croci, a San Donato, a Carraia, La Fogliaia, San Niccolò, Nome di Gesù e Sommaia. E. A.