CAMPI BISENZIO – E l’esito del recente referendum sulla giustizia che fa sì che il segretario del Pd campigiano, Alessandro Carmignani, “si lasci andare” a una serie di considerazioni in chiave elettorale. Anche se a Campi si voterà nel 2028. “Il grande risultato del referendum, – dice il segretario – oltre ad avere evitato lo stravolgimento all’interno dei poteri dello Stato che avrebbe messo a rischio la tenuta democratica del nostro Paese ci consegna anche una serie di riflessioni che il campo del centrosinistra deve assolutamente fare se vuol davvero creare e consolidare quell’alternativa credibile alla destra e batterla nelle urne alle prossime elezioni politiche”.
“L’altro aspetto importante su cui voglio soffermarmi – aggiunge – è l’impegno e la partecipazione dei giovani under 30 a questa tornata referendaria. Il dato ha stupito molti, ma questo evidenzia quanto davvero la società non riesca a capire invece che tantissimi giovani si interessano di politica, si interessano delle questioni che succedono nel mondo, ma hanno bisogno di essere coinvolti in prima persona e hanno bisogno di sentir parlare di sé e delle cose che oggi affliggono questa generazione. e vogliono sapere cosa vogliono fare le forze politiche per migliorare la loro condizione di vita. In questa tornata referendaria hanno capito perfettamente che quello che proponeva il Governo non avrebbe migliorato assolutamente la loro vita e le loro condizioni ma avrebbe invece acuito le disuguaglianze e questo diventava inaccettabile”.
Per poi guardare avanti: “Sembra scontato dirlo, ma quando il centrosinistra si presenta unito agli appuntamenti elettorali spesso vince. Questo è avvenuto nelle elezioni amministrative che si sono succedute in questi ultimi mesi e anche in questo appuntamento referendario. Il segnale che ci danno gli elettori è sempre più chiaro. Adesso è il momento di spingere forte sull’acceleratore per dare forza al progetto di governo del campo largo di centrosinistra. Io credo che nei prossimi giorni, nelle prossime settimane i partiti che compongono l’area di centrosinistra debbano iniziare a parlare del programma da presentare agli elettori. Serve farlo adesso perché i programmi non sono cose fredde, hanno bisogno di rappresentare la società, far partecipare le persone anche esterne ai partiti tradizionali e per far questo serve tempo. Serve il coraggio di pensare a un programma di governo ambizioso, che rompa i vecchi schemi e parli delle soluzioni per risolvere i troppi problemi annosi che affliggono il nostro paese”.
“Questo ragionamento – conclude – non vale solo a livello nazionale ma sono convinto che abbia un grandissimo valore anche nelle realtà locali e Campi Bisenzio non fa storia a sé. Anche noi dobbiamo avere il coraggio di andare oltre cercando di creare le condizioni per una coalizione di centro sinistra ampia, plurale ed aperta che si richiami ai valori e principi costituzionali e che possa guardare al futuro progettando una città al passo con i tempi. Il Partito Democratico non starà a vedere ma anzi si attiverà da subito per convocare, anche nel nostro Comune, il tavolo del campo largo per iniziare a discutere del futuro di tutti noi”.
