CARMIGNANO – “La transizione digitale del Comune è oggi una realtà certificata”: ad attestare la “rivoluzione”, compiuta dall’Amministrazione pubblica di Carmignano, la relazione a chiusura dell’ultimo finanziamento ottenuto. Degli undici obiettivi avviati con bandi Pnrr (esperienza del cittadino nei servizi pubblici; abilitazione e migrazione al cloud; piattaforma notifiche digitali Send; adozione identità digitale Spid/Cie; adozione PagoPA, adozione App IO; adesione all’anagrafe digitale di stato civile Ansc; misure riguardanti l’accesso all’archivio nazionale dei numeri civici, gli sportelli Suap per le attività produttive e Sue per le pratiche edilizie), non solo sono stati tutti centrati, ma le minori spese consentono di incrementare i programmi. A fronte di un finanziamento Pnrr di più di 371mila euro, distribuito sulle diverse misure, il Comune, si legge nella relazione conclusiva, “ha generato un avanzo economico”, risultato di una gestione “chirurgica tra finanziamenti ricevuti e costi di realizzazione”. In buona sostanza: Carmignano ha la garanzia della “sostenibilità del servizio digitale nel tempo”, in virtù della dimostrata “capacità di autofinanziare i canoni di manutenzione futuri”. Detto in altro modo, con le parole dell’assessore al Comune digitale Dario Di Giacomo (nella foto con il sindaco Edoardo Prestanti), “non ci sarà bisogno di ricorrere ad un aumento della pressione fiscale locale, per conservare e migliorare la resa dei servizi elettronici”.
In concreto il Comune di Carmignano ha completato: l’accesso informatico ai servizi pubblici; l’integrazione alle piattaforme d’identità digitale Spid e Cie; l’interoperabilità delle procedure; la dematerializzazione totale degli atti e la generazione automatica di certificati di nascita, matrimonio, unioni civili, cittadinanza e morte, con conseguente definitiva eliminazione di carta; la sincronizzazione in tempo reale con l’Anagrafe nazionale. Non solo: le spese di notifica del Comune sono state abbattute con l’adesione al sistema Send; mentre l’attivazione dell’app IO consente ai cittadini, anche da cellulare, di accedere a trenta nuovi servizi di pagamento e di ricevere direttamente avvisi di debito; così come l’adesione al circuito PagoPa permette di consolidare il sistema di incassi per pagamenti istantanei.
E ancora: l’avvenuta migrazione in cloud e l’abbandono dei servizi fisici ha aumentato la qualità nell’interazione con i cittadini e nell’uso dei servizi pubblici, nonché la possibilità di accedere direttamente agli atti e scaricare autorizzazioni. La conseguenza: iter burocratici e tempi ridotti per le pratiche amministrative, con gli sportelli edilizi (Sue) e attività produttive (Suap), “più sensibili – sottolinea l’assessore Di Giacomo – allo svolgimento delle attività economiche” che, in corso di adeguamento agli standard nazionali, in virtù dei fondi Pnrr ottenuti, risulteranno sempre più efficienti e vicini alle esigenze di cittadini e imprese. L’altro aspetto fondamentale riguarda la salvaguardia del patrimonio informativo: il trasferimento dei processi di gestione in cloud garantisce un elevato livello di sicurezza, con software e dati del Comune ospitati in infrastrutture qualificate dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Per il sindaco Edoardo Prestanti “il Comune di Carmignano, con gli obiettivi raggiunti, si è collocato in una posizione di avanguardia anche rispetto ai target nazionali. La capacità di aver sfruttato fondi Pnrr ha consentito, sena gravare sulle casse comunali, di avviare una trasformazione profonda, che ha dato vita a un’infrastruttura resiliente per i decenni a venire. Carmignano non è solo più digitale, è più vicina, sicura ed efficiente per ogni suo cittadino”.

