SIGNA – “Dalla prossima estate, grazie a un investimento di 13 milioni, avremo a disposizione uno strumento fondamentale per la sicurezza idraulica di questo territorio”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sintetizzato l’esito del sopralluogo compiuto nei giorni scorsi presso la cassa di espansione dei Renai. Giani in particolare ha assistito a una parte del test del cosiddetto sistema di argine fusibile, una soluzione innovativa sperimentata per quest’area che consentirà l’ingresso controllato delle acque di piena dell’Arno e del Bisenzio nella cassa di espansione al superamento di determinate soglie, riducendo così notevolmente il rischio di allagamenti. Questa soluzione tecnica prevede, in una condizione di bisogno, il cedimento controllato dell’argine per consentire di far defluire le acque (si stimano fino a 15 milioni metri cubi) nella cassa di espansione dei Renai. I test in corso in queste settimane servono a verificare una soluzione che, in una situazione reale, permetterebbe di attenuare fortemente la pressione delle acque limitando le possibilità di esondazione.
“E’ una soluzione tecnica assolutamente innovativa che completa un’opera fondamentale per territori come questi” ha commentato il presidente. “Investire, come stiamo facendo, nella difesa del suolo significa guardare al futuro di queste comunità e di questi territori che più volte, di recente hanno dovuto affrontare situazioni di emergenza. Questa opera di protezione idraulica – ha concluso Giani – sarà presto a disposizione: questo intervento sarà infatti completato entro l’estate”.

Al sopralluogo erano presenti anche il sindaco di Signa Giampiero Fossi e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Di Natale. “I collaudi e le prove tecniche in corso in queste settimane – hanno commentato – rappresentano un passaggio decisivo verso la piena operatività della cassa di espansione dei Renai, la più importante ed estesa della Toscana. Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza idraulica di Signa e di tutta l’area fiorentina, capace di garantire un’efficace gestione delle piene. Un intervento che assicura piena stabilità ed efficienza al parco dei Renai, consentendo il rapido deflusso delle acque dopo ogni evento di piena. Un’opera strategica per i fiumi Bisenzio e Arno, frutto di anni di lavoro, che permetterà di invasare fino a 15 milioni di metri cubi d’acqua, contribuendo in maniera concreta alla prevenzione del rischio idraulico”. “Con piacere – ha aggiunto Paolo Masetti, presidente del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno – abbiamo accolto la richiesta della Regione Toscana di contribuire allo svolgimento delle prove sull’argine fusibile che regolerà l’ingresso delle acque del sistema Arno-Bisenzio nella grande cassa di espansione dei Renai”.
