Colzi: “Inceneritore e “Rifiuti zero”, finalmente un dibattito costruttivo”

CAMPI BISENZIO – La questione dei rifiuti è sempre stata al centro dibattito politico campigiano. Ed è stato così anche nel corso del consiglio comunale di ieri sera. A tal proposito abbiamo ricevuto una nota da parte della presidenza del consiglio in cui si sottolinea come “la discussione sulla petizione popolare per aderire alla strategia “Rifiuti zero” e per la contrarietà all’inceneritore di Case Passerini abbia rappresentato un momento di alto senso civico e dibattito costruttivo tra forze politiche e cittadinanza”. “Si tratta – ha spiegato il presidente del consiglio, Alessio Colzi – di temi delicati, che da dieci anni hanno segnato in maniera aspra la vita di Campi Bisenzio e dell’area fiorentina. Per la prima volta, però, abbiamo assistito a uno scambio di opinioni civile e costruttivo e di questo voglio ringraziare, oltre naturalmente alle forze dell’ordine e al personale comunale per il supporto, soprattutto l’ampia rappresentanza di cittadini firmatari presenti in consiglio e le forze politiche di maggioranza e opposizione, che hanno saputo rispettare al meglio il clima della giornata”. “Credo però – ha aggiunto Colzi – che non ci si debba limitare a considerazioni di puro fair-play politico. La discussione, compresa la risposta finale del sindaco Fossi, ha confermato l’evoluzione del dibattito intorno alla gestione della differenziata e dello smaltimento dei rifiuti. Si evidenzia una situazione diversa rispetto a quella non solo del periodo 2000-2005, concluso con la Vis che stabilì la localizzazione di un termovalorizzatore a Case Passerini, ma anche al 2009, quando si tenne alla Limonaia di Villa Montalvo un consiglio monotematico a conclusione degli studi svolti dai tecnici nominati dal Comune di Campi e dai comitati. Gli interventi di ieri si sono arricchiti delle importanti novità di questi anni: dal forte impatto della crisi al ritardo sulle opere di mitigazione, dal perfezionamento delle tecniche di raccolta e smaltimento alla variante al Pit, che ha inserito la nuova pista di Peretola”. Infine, le considerazioni finali: “È il momento in cui la politica e la cittadinanza hanno l’opportunità di spendersi non solo sulle posizioni contrapposte viste finora, come è ovvio si continui a fare, ma di iniziare a confrontarsi anche su opzioni diverse, senza per questo accantonare le riflessioni e le informazioni acquisite in questi anni. Quando ci sono di mezzo la salute delle persone e servizi pubblici fondamentali, credo che la strada da battere non possa che essere questa e il consiglio comunale sarà una delle sedi giuste per farlo”.