Confartigiato Imprese Firenze: crescono le imprese artigiane per la cura degli animali. In Toscana una spesa di 552 milioni

FIRENZE . In Toscana la “pet economy” vale 552 milioni di euro, pari all’8,2% della spesa nazionale per prodotti e servizi destinati agli animali da compagnia. È quanto emerge dall’elaborazione flash dell’Ufficio Studi Confartigianato del 12 febbraio 2026, che fotografa un settore in forte espansione sia sul fronte della domanda delle famiglie sia su quello dell’offerta artigiana. […]

FIRENZE . In Toscana la “pet economy” vale 552 milioni di euro, pari all’8,2% della spesa nazionale per prodotti e servizi destinati agli animali da compagnia. È quanto emerge dall’elaborazione flash dell’Ufficio Studi Confartigianato del 12 febbraio 2026, che fotografa un settore in forte espansione sia sul fronte della domanda delle famiglie sia su quello dell’offerta artigiana. Nel dettaglio, la spesa delle famiglie italiane per prodotti e servizi per animali da compagnia ha raggiunto nel 2024 i 6.747 milioni di euro, con una crescita del 76% negli ultimi dieci anni. Tra le regioni, la Toscana si colloca al sesto posto per valore complessivo della spesa, con 552 milioni di euro (8,2% del totale nazionale). A livello provinciale, Firenze supera i 150 milioni di euro di spesa: nel 2024 si attesta a 152 milioni di euro, pari al 2,3% del totale nazionale, posizionando il territorio fiorentino tra le prime province italiane per consumi legati alla pet economy.

Accanto alla domanda, cresce e si struttura anche l’offerta di servizi specializzati. Alla fine del primo trimestre 2025, in Toscana si contano 252 imprese artigiane nei servizi di cura degli animali da compagnia, che rappresentano il 66,3% delle 380 imprese totali del comparto regionale, con 341 addetti nell’artigianato del settore. Guardando nello specifico alla provincia di Firenze, nel I trimestre 2025 risultano 48 imprese artigiane nei servizi di cura degli animali da compagnia, su un totale di 83 imprese del settore. L’incidenza dell’artigianato è pari al 57,8%, con 64 addetti nelle imprese artigiane. La dinamica annua risulta stabile (0%), mentre nell’arco di dieci anni la crescita è stata del +23,1%. A livello nazionale, le imprese artigiane nei servizi di cura degli animali da compagnia sono 3.440 e rappresentano il 59,0% delle 5.826 imprese totali del comparto; nell’ultimo anno segnano una crescita del +5,2% e nell’arco di dieci anni risultano praticamente raddoppiate (+92,3%).

“I dati dimostrano che la pet economy non è più un fenomeno marginale, ma una componente decisiva dell’economia dei servizi. Firenze si colloca tra le principali province italiane per spesa delle famiglie, segno di una domanda solida e consolidata. In questo scenario, la qualità e la professionalità diventano centrali. Accanto ai servizi tradizionali si stanno affermando attività ad alto valore sociale, come gli Interventi Assistiti con Animali, che richiedono competenze specifiche e percorsi formativi strutturati. Come Confartigianato Imprese Firenze, attraverso la nostra agenzia formativa Confartis, stiamo investendo proprio nella formazione qualificata in questo ambito, per accompagnare l’evoluzione del settore e sostenere nuove opportunità professionali”, dice Serena Vavolo, presidente di Confartigianato Imprese Firenze.