SIGNA – La figura di Tommaso Bisagno, già sottosegretario alla difesa e sindaco di Signa, è stata al centro della serata di ieri in Salablu e dedicata alla memoria del Regio Sommergibile Scirè e alla donazione di importanti documenti storici destinati all’archivio comunale. L’iniziativa, infatti, inserita nel programma “Gimasa con noi”, ha rappresentato uno dei primi appuntamenti del percorso culturale che accompagnerà la riapertura della Biblioteca Comunale Boncompagno da Signa nei nuovi spazi della Gimasa. Momento centrale della serata è stata la consegna ufficiale al Comune della documentazione da parte dell’esecutrice testamentaria Francesca Parenti. Un patrimonio di carte e testimonianze che entra così a far parte della memoria pubblica della città. Nel corso dell’incontro è stato ricordato il ruolo svolto da Bisagno nelle operazioni di recupero del sommergibile Scirè, affondato nel 1942 al largo di Haifa, vicenda che segnò profondamente la storia della Marina italiana. Proprio da sottosegretario alla difesa, Bisagno seguì infatti il recupero delle salme riportate in patria nel 1984.
Dopo i saluti del sindaco Giampiero Fossi e del consigliere regionale Claudio Gemelli, sono intervenuti Mario Boccherini, presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Gruppo di Firenze, e Gilberto Nori, vicepresidente dell’associazione e poi Marco Pieralli, portavoce del comitato cittadino per l’intitolazione di un luogo permanente alla memoria di Tommaso Bisagno. “Questa donazione rappresenta un gesto di grande valore civile e culturale – ha detto Fossi – perché consegna alla comunità di Signa una parte importante della nostra memoria collettiva. La storia dello Scirè e il ruolo svolto da Tommaso Bisagno parlano di responsabilità istituzionale, di rispetto per i caduti e di un rapporto profondo tra memoria nazionale e identità locale. Conservare questi documenti nel nostro archivio significa non disperdere un patrimonio storico che appartiene alla città e alle future generazioni. La memoria pubblica ha senso soltanto se viene custodita, studiata e resa accessibile, trasformandosi in occasione di conoscenza e partecipazione per tutta la comunità. Proprio per questo posso annunciare che Signa dedicherà presto a Tommaso Bisagno un luogo permanente già individuato dall’amministrazione e che entrerà prossimamente a far parte della disponibilità del patrimonio comunale, affinché il suo impegno istituzionale e umano continui a essere parte viva della memoria cittadina”.
“Tommaso Bisagno comprese che il recupero delle salme non era un atto tecnico ma un gesto di giustizia verso uomini che non avevano più voce – ha aggiunto Boccherini – fu grazie alla sua determinazione, unita al lavoro della Marina Militare, che negli anni Ottanta fu possibile riportare in Italia i resti di molti di quei militari, restituendo loro un luogo, un nome, una memoria. Oggi nuove ricerche scientifiche stanno tentando di completare ciò che il tempo aveva interrotto: identificare quei caduti, ridare identità a chi era stato sepolto come ignoto. È un gesto che parla del nostro modo di guardare alla storia e del rispetto che scegliamo di dare a chi non può più raccontarsi”.
