EDITORIALE. A proposito delle reazioni spropositate sulla gatta e i suoi micini

SESTO FIORENTINO – Non è nello spirito di piananotizie.it intervenire con corsivi, editoriali o comizi virtuali. Questo, speriamo, potrebbe essere l’unico caso nella nostra storia (che auspichiamo lunga e luminosa anche se già in tanti ci osteggiano come fastidiosi). Nelle ultime ore si è scatenato un caso su una cosa assai semplice e modesta: una gatta selvatica con i suoi 5 micini si è “accampata” in una zona lungo lo Zambra interessata dai lavori del Consorzio di bonifica dell’area fiorentina. Alcuni residenti, volontari animalisti, avevano chiesto che il Consorzio recedesse per il tempo necessario a catturare la “famigliola” onde evitare loro una terribile fine nelle lame della falciatrice.

Aver riportato tale informazione (oltre ai successivi aggiornamenti) ha scatenato un attacco (anche personale) nei confronti di piananotizie.it. Noi non siamo uguali a coloro che si vantano “molti nemici, molto onore”. Anzi. Tutt’altro. Ciò che ci fa imbestialire non è neanche l’ironia (più o meno pesante). Quello che non comprendiamo è la logica con cui si è scatenata questa “battaglia”.

Vogliamo premettere che nessuno è costretto a seguirci, leggerci, dialogare, comunicare con noi. Per fortuna in questo Paese esiste la libertà di stampa ma anche la libertà di scegliere quale stampa seguire. Ma detto questo vogliamo ricordare che qui siamo di fronte ad una piccola cosa, del resto il presidente del consorsio proprio ieri sera aveva annunciato che era stato autonomamente deciso di posticipare i lavori in un tratto dello Zambra per consentire la cattura dei gatti in questione. E quindi la questione delle ilarità e delle critiche (non vogliamo usare il termine minacce, verbali s’intende) ci lascia perplessi: forse abbiamo toccato un nervo che non credevamo di toccare? E siccome si tratta di una piccola cosa (tra cartoon e fiction Rai) ci insospettisce la reazione suscitata da una piccola notizia lanciata da un piccolo mezzo di informazione qual noi siamo.

Per concludere riteniamo che il Consorzio di bonifica dell’area fiorentina sia uno strumento che svolge un’azione essenziale per la tutela del territorio e aggiungiamo anche che, se oggi o domani qualcuno decidesse di abolirlo lo dovrà fare dopo averne individuato un adeguato sostituto perché la Piana non esisterebbe senza una struttura del genere. Aggiungiamo anche che il Consorzio è pubblico e che chi si trova a dirigerlo non lo fa a titolo personale ma a nome e per conto dei cittadini e non in rappresentanza di una maggioranza o di una minoranza politica. E sia ben chiaro che i compiti del Consorzio sono palesi (compreso le sfalciature) e tutto deve avvenire alla luce del sole, in una casa di vetro, rispettando tempi, funzioni e modalità con cui metterle in pratica. Avevamo solo indicato che si possono fare le cose con stile. E il signor Marco Bottino ci pareva lo avesse fatto. Se poi così non fosse lo scopriremo presto.

Daniele Calieri