Elezioni. Giulia Barducci (Pd) “Un progetto collettivo per la coalizione di centrosinistra”

SESTO FIORENTINO – Nuova puntata per la coalizione del centrosinistra che si presenterà alle elezioni amministrative d maggio. Dopo i litigi nel Pi (che sembrano continuare, ma forse è solo un’impressione) dopo gli appelli della coalizione affinchè Ecolò torni a casa, adesso è Giulia Barducci, candidata lampo di una parte del Pd legato alla segreteria, […]

SESTO FIORENTINO – Nuova puntata per la coalizione del centrosinistra che si presenterà alle elezioni amministrative d maggio. Dopo i litigi nel Pi (che sembrano continuare, ma forse è solo un’impressione) dopo gli appelli della coalizione affinchè Ecolò torni a casa, adesso è Giulia Barducci, candidata lampo di una parte del Pd legato alla segreteria, a spiegare le ragioni del suo silenzio e delle sue scelte. Fino ad ora, dice, non è voluta entrare nel dibattito elettorale. “È stata – spiega nel lungo comunicato Barducci – una decisione dettata dalla volontà di non alimentare ulteriormente, in una fase già complessa, una discussione che si è concentrata soprattutto sui nomi e sulle candidature, lasciando troppo spesso sullo sfondo i temi che riguardano il futuro della città”. “Quando ho dato la mia disponibilità come candidata per il Pd – spiega Barducci, figlia dell’ex sindaco Andrea – alle elezioni amministrative di questo anno, l’ho fatto con uno spirito molto chiaro: mettermi a disposizione di un progetto condiviso, dentro una coalizione di centrosinistra che in questi anni ha governato Sesto Fiorentino assumendosi responsabilità amministrative e costruendo un lavoro politico comune. La mia disponibilità era e resta legata a una visione precisa: rafforzare un percorso capace di unire la coalizione attorno a una proposta solida, credibile e ambiziosa per il futuro della città. È dentro questa prospettiva che va letta anche la fase che abbiamo attraversato”. Ma poi, aggiunge, “all’interno del Partito Democratico non si è riusciti a costruire una sintesi”.

“È un dato che penso vada detto. – continua Barducci – In queste condizioni si sarebbe determinata una situazione in cui il partito si sarebbe presentato alle primarie di coalizione con due candidature provenienti dalla stessa comunità politica, con il rischio evidente di indebolire il PD e con esso la coalizione tutta. Perché una competizione di questo tipo non avrebbe aiutato a costruire la forza necessaria per affrontare le sfide che attendono Sesto Fiorentino”. Ma questa scelta, prosegue Barducci la “ritengo giusta”. “Sesto Fiorentino è- si legge nel comunicato – governata da cinque anni da una coalizione che ha lavorato insieme nell’amministrazione comunale. Questa esperienza rappresenta un patrimonio importante che deve ora tradursi in una fase nuova, capace di indicare le priorità per i prossimi anni. Una coalizione che vuole davvero lavorare per la città deve saper trovare, soprattutto nei momenti difficili, un punto di accordo non solo sull’equilibrio politico ma soprattutto sugli obiettivi e sulla visione per la città”. Quindi come si dice in questi casi, bisogna lavorare sulle proposte e non sui nomi, bisogna individuare i “progetti collettivi”. “La politica – prosegue Barducci – ha senso solo se si muove dentro un progetto collettivo. Quando questo equilibrio si indebolisce, il rischio è che il dibattito pubblico scivoli su un terreno che riguarda più le persone che le idee. Ed è quello che in parte è accaduto nelle ultime settimane. Settimane in cui il confronto, avanzato rigorosamente a mezzo stampa, si è spesso concentrato sulle candidature e mai sul progetto di città. Credo invece che il confronto politico debba misurarsi sulle idee, sui programmi e sulla capacità di offrire una proposta credibile di governo”.  E poi una sorta di appello. “Adesso – conclude Barducci – è il momento di guardare avanti e di concentrare le energie su un progetto per la città solido e ambizioso, capace di affrontare e non subire le trasformazioni sociali del nostro tempo, che sono sempre di più e sempre più rapide: cambiamenti urbani importanti, bisogni delle persone sempre più diversificati, nuove aspettative delle giovani generazioni. A tutto questo si accompagna una richiesta crescente di credibilità, serietà e capacità di ascolto, che deve guidare il lavoro dei prossimi anni. E’ a questo progetto collettivo che io continuerò a guardare e a dare il mio contributo con responsabilità e impegno”.