Elezioni: il ballottaggio sestese visto da Firenze e da Prato

SESTO FIORENTINO – Come era prevedibile, la tornata elettorale sestese (e il suo esito) ha scatenato molteplici reazioni, anche al di fuori dei confini del nostro Comune. In particolare da Firenze e da Prato, entrambi “feudi” renziani, “Ora bisogna impegnarsi a vincere – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella – e il mio partito […]

SESTO FIORENTINO – Come era prevedibile, la tornata elettorale sestese (e il suo esito) ha scatenato molteplici reazioni, anche al di fuori dei confini del nostro Comune. In particolare da Firenze e da Prato, entrambi “feudi” renziani, “Ora bisogna impegnarsi a vincere – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella – e il mio partito sarà impegnato fortemente per ottenere questo risultato al secondo turno e consentire a Sesto di avere nei prossimi anni un periodo di importante sviluppo, di occupazione e benessere, non solo per i sestesi ma anche per tutta l’area metropolitana”. “Nei ventisei Comuni della nostra regione dove ieri si è votato – ha affermato il segretario regionale Pd Dario Parrini – i candidati a sindaco del Partito Democratico in generale se la sono cavata bene ma in qualche caso, in modo particolare dove più si sono fatte sentire le divisioni interne, il risultato è stato inferiore alle aspettative. E’ stato così anche a Sesto ma lavoreremo a fondo fin da oggi affinchè il ballottaggio si trasformi in una riscossa”. “Il risultato di Sesto – ha affermato Antonio Mazzeo, consigliere regionale e vice-segretario Pd della Toscana –  è stato sicuramente al di sotto delle nostre aspettative. Ma ora è il momento di guardare avanti, lavorando 14 ore al giorno per 14 giorni pancia a terra per raccontare ai cittadini di Sesto Fiorentino che ci sono due storie diverse. C’è una storia che vuole guardare avanti e far crescere quell’area e una invece che non ha una visione e che dice sempre no a tutto, c’è chi guarda avanti e chi guarda solo indietro. Speriamo che al secondo turno ci sia una risposta migliore, noi ce la metteremo tutta e siamo convinti che a Sesto vincerà la buona politica”. Sulla stessa lunghezza d’onda Matteo Biffoni, sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana: “La defenestrazione di un sindaco e lo strappo con gli otto consiglieri comunali sono stati talmente traumatici e dirompenti che adesso siamo qui a ricostruire; io mi auguro che questa ricostruzione parta con Lorenzo Zambini e dal Pd di Sesto Fiorentino che in questi mesi ha espresso posizioni di governo anche sulle vicende più delicate”. “A Sesto c’è una situazione davvero particolare – ha aggiunto – perchè la sinistra nella sua interezza va oltre l’80% e c’è un radicamento culturale ancora molto forte. Mi auguro che prevalga l’area che fa riferimento al candidato sindaco del Pd, che in questi mesi ha provato a essere il più possibile aperta e dialogante. Il ballottaggio riazzera le dinamiche, adesso vediamo quello che succede”. Voce “fuori dal coro” quella di Daniela Lastri, del comitato promotore regionale di Sinistra Italiana: “Il responso delle elezioni è inequivocabile: il Pd è il vero sconfitto in Toscana e in Italia. A Sesto ha vinto la sinistra che costruisce un rapporto di fiducia con le persone e la città, che interpreta le idee di rinnovamento e che propone un concreto progetto di governo. Molto importante anche il risultato dell’altro candidato di sinistra, Maurizio Quercioli, e delle liste a lui collegate. Una gran parte degli elettori di Sesto ha guardato sicuramente alle questioni locali e al fallimento del governo del Pd in città ma ha avuto bene a mente anche le politiche nazionali”.