Espropri via Madre Teresa di Calcutta, il Comune pagherà 143mila euro

SIGNA – Un accordo transattivo ha concluso la vicenda degli espropri dei due lotti per la realizzazione della variante via Madre Teresa di Calcutta che collega i Colli al Crocifisso. Il Comune si è accordato con i proprietari dei due lotti, che fanno parte di una famiglia signese, per la cifra di 143.860 euro. Ieri sera è stato votato in Consiglio comunale il riconoscimento del debito fuori bilancio: 12 i voti favorevoli (Pd, Progetto Signa e M5S), 1 contrario (Sel), 2 astenuti (Fi, Rinasce Signa).

La vicenda risale agli inizi del Duemila. Nel 2002 il primo decreto di esproprio di un lotto di 5.646 metri quadri e nel 2009 il secondo esproprio di un lotto di 9.022 metri quadrati. In sostanza il Comune all’epoca riconobbe un indennizzo basato sulla classificazione agricola dei terreni, una cifra che i proprietari non ritennero congrua e per la quale si appellarono al Tar, basandosi su una sentenza della Corte costituzionale che riconosceva il valore venale dei terreni. Dopo una serie di ricorsi con un contenzioso, è stato trovato un accordo transattivo di circa 143mila euro, circa 7 euro al metro quadro. “Questo è il terzo debito fuori bilancio del Comune – commenta l’assessore al Bilancio Federico La Placa – e sono voci che ovviamente non fa piacere aggiungere. Però riteniamo che la transazione a cui siamo giunti sia un fatto positivo perché chiude un lungo contenzioso con una cifra non troppo gravosa per le casse comunali”.