Forza Italia: “Monumento ai caduti, aveva ragione il centro-destra”

CAMPI BISENZIO – Forza Italia interviene “a gamba tesa” sulla collocazione del Monumento ai caduti. E lo fa con una nota del consigliere comunale Roberto Valerio: “Avevamo ragione noi di centrodestra e il suo spostamento dietro le mura presso il parco delle rimembranze non è stato altro che un inutile sperpero di denaro pubblico”.  Si esprime così Roberto Valerio, che è anche vice-presidente del consiglio comunale e nel 2003, anno dello spostamento del monumento, consigliere comunale di Alleanza Nazionale. “Nel 2003 – continua Valerio – ci battemmo strenuamente contro lo  spostamento del monumento, presentando anche un Ordine del giorno per impegnare il sindaco Chini a farsi promotore di azioni tese a riscoprire e mantenere vive le pagine di storia riguardanti gli avvenimenti della prima guerra mondiale. A tale scopo chiedevamo che il monumento ai caduti restasse in piazza Matteotti, nella sua collocazione storica,   chiedendo inoltre di avviare un’opera di restauro dell’opera che nel 2003 versava, come versa ancora oggi, in condizioni di degrado. L’ordine del giorno fu bocciato ma la nostra protesta continuò avviando una raccolta firme e scendendo in piazza realizzando un vero e proprio sit-in di protesta.
Tale intervento, spiegava l’allora assessore ai lavori pubblici Raffaello Baccani, non doveva essere un semplice intervento strutturale ma addirittura mirava a creare le condizioni per una diversa concezione del vivere urbano e che la nostra polemica era strumentale”. “Adesso – continua Valerio – è accaduto esattamente  l’opposto e come era facile prevedere la nuova collocazione che ha nascosto il monumento dietro le mura non ha mai convinto la popolazione e la nuova piazza così ridisegnata con la fontana non ha mai incontrato il favore né dei cittadini né dei commercianti. La vicenda non può che far emergere anche stavolta la lungimiranza dei consiglieri comunali di centro-destra nell’assumere le posizioni politiche da tenere dinanzi  alle  scelte che riguardano il futuro  della nostra città. Ma evidenzia anche come si sia realizzato un inutile sperpero di denaro pubblico e come allora fummo isolati nella nostra battaglia in favore del monumento. Oggi invece, con oltre 10 di anni di ritardo, i commercianti e i residenti del centro sostengono la richiesta di spostare il monumento”. “Ad ogni buon conto – aggiunge il capo gruppo Paolo Gandola – siamo lieti che dopo oltre dieci anni ci sia stato finalmente tale  ravvedimento da parte del centro-sinistra e dei commercianti del centro. Tuttavia,  ci auguriamo che il pentimento sia vero e reale e non sia animato dalla volontà di creare nuovi posti auto in piazza Matteotti, che dovrann essere invece creati nella vicina piazza Gramsci”.