Fratelli di Signa: “Ventidue milioni in cassa? Allora abbassate le tasse o dateci i servizi”

SIGNA – “Dicono che il Comune sia ricco, ma poi chiedono prestiti in banca: qualcuno sta mentendo ai cittadini di Signa”. I consiglieri del gruppo Fratelli di Signa, il capogruppo Marco Colzi, Luigi Forte e Maurdo Golini, “sfidano” così il sindaco Giampiero Fossi e l’assessore Federico La Placa. “Dalle carte del bilancio – spiegano – […]

SIGNA – “Dicono che il Comune sia ricco, ma poi chiedono prestiti in banca: qualcuno sta mentendo ai cittadini di Signa”. I consiglieri del gruppo Fratelli di Signa, il capogruppo Marco Colzi, Luigi Forte e Maurdo Golini, “sfidano” così il sindaco Giampiero Fossi e l’assessore Federico La Placa. “Dalle carte del bilancio – spiegano – emerge un dato incredibile: la maggioranza sostiene che entro il 2026 il Comune avrà in banca ben 22 milioni di euro. Una cifra enorme, un vero “tesoro”. Non è una nostra invenzione: chiunque voglia verificare la verità può scaricare dal sito del Comune l’Allegato A al bilancio di previsione. È scritto lì, nero su bianco.

“La nostra proposta – aggiunge – è semplice: se è vero che il Comune scoppia di salute e che ci sono tutti questi milioni, usateli subito per cancellare le tasse comunali o per raddoppiare i servizi ai cittadini. Perché non lo fate? La verità è che quei 22 milioni sono un miraggio. Sono “soldi di carta” che esistono solo negli uffici, ma che non diventeranno mai realtà perché questa amministrazione non è capace di riscuotere i crediti del Comune. Se siete ricchi, perché chiedete prestiti? C’è un corto circuito logico che l’amministrazione deve spiegare. Se davvero aveste tutti quei milioni nel cassetto, perché avete dovuto chiedere soldi in prestito alla banca, pagando interessi che pesano sulle spalle dei cittadini? Perché avete dovuto stanziare prestiti “interni”, andando a toccare i risparmi messi da parte per le emergenze? È una questione di buon senso: chi ha il portafoglio pieno non va a chiedere l’elemosina in banca pagando gli interessi con i soldi dei contribuenti. Altro che investimenti: solo vecchi fondi e nuovi debiti”.

E ancora: “Vantano milioni per i lavori pubblici, ma la realtà è ben diversa. Stanno usando vecchi fondi che non sono stati in grado di spendere per anni, oppure stanno accendendo nuovi mutui. Debiti che non pagheranno loro, ma che i nostri figli si ritroveranno sul groppone per i prossimi vent’anni. La nostra conclusione: sindaco, assessore, basta con la propaganda. Se quei 22 milioni esistono, usateli per i signesi. Se non lo fate, state ammettendo che il vostro è un bilancio virtuale che non diventerà mai asfalto, scuole o servizi. Signa non ha bisogno di miracoli sulla carta, ha bisogno di serietà”.