Fratelli d’Italia presenta i coordinatori. Nelle Signe in “chiave elettorale”

SIGNA – Tre coordinatori per rafforzare il proprio radicamento sul territorio. Sono quelli presentati questa mattina a Signa dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli. Uno di loro, Alessandro Ciaccheri, che si occupa di Campi Bisenzio, ha già mosso i primo passi in occasione delle recenti elezioni amministrative. Gli altri due, invece, Marco Colzi e Fabio Casini, rispettivamente per Signa e Lastra a Signa, si sono presentati ufficialmente oggi. “Fratelli d’Italia cresce – ha detto Gemelli – e ci sono ambizioni ed energie. Lo dimostra la nomina dei tre coordinatori che, per quanto riguarda Signa e Lastra a Signa, avranno il compito di portare avanti sia l’azione politica che la composizione della lista per le elezioni del 2019, in alternativa a qualsiasi forza politica di sinistra”. Elezioni dove, come detto da Gemelli, “dopo i primi incontri avuti a livello provinciale, c’è l’obiettivo di andare insieme agli altri partiti che si riconoscono nel centro-destra”.

Marco Colzi, 49 anni, libero professionista, si è soffermato su quelle che saranno le sue “battaglie”: “Oltre all’impegno che ci caratterizzerà da qui alle elezioni dell’anno prossimo, c’è tanto da fare. Penso al traffico, alla mobilità, alla manutenzione delle strade, ai cimiteri e alla sicurezza”.

“Lastra a Signa – ha detto Casini, 50 anni, agente di commercio – è un Comune amministrato dalla sinistra da oltre cinquant’anni. Per provare a cambiare, partiremo dall’obiettivo di riportare in centro il mercato del sabato ma anche dalla necessità di valorizzare maggiormente lo stesso centro storico. Lastra a Signa è un territorio abbandonato a se stesso mentre dal punto di vista turistico avrebbe molto da dire”.

Considerazioni, queste, ripetute anche da Alessandro Ciaccheri, 33 anni, imprenditore: “A Campi il centro-destra ha perso le elezioni per 600 voti e il cambiamento auspicato, andando al ballottaggio, si è iniziato a vedere. Una delle maggiori criticità? Quella dei rifiuti, in questi anni non è mai stata trovata una soluzione concreta”.