Gandola (FI): “Centro storico: i negozi chiudono e la riqualificazione non parte”

CAMPI BISENZIO – Quella della riqualificazione del centro storico campigiano è una “battaglia” che Forza Italia porta avanti da sempre. Una “battaglia” che si arricchisce oggi di un altro capitolo. “Proprio in questi giorni – spiega il capo gruppo azzurro Paolo Gandola – abbasserà la serranda un nuovo storico negozio di via Santo Stefano e prima di Natale già altri negozi hanno affermato che avvieranno la svendita totale per cessata attività. Nel frattempo, i lavori di riqualificazione tanto promessi stentano a partire e anche il cartellone della “Meglio Genìa”, già debole sulla carta, appare certo non potrà costituire un volano per l’economia locale. Il tutto, unito a degrado, incuria, insicurezza e tasse locali troppo alte rappresenta una situazione davvero esplosiva”.

“Il nostro centro storico – aggiunge Gandola – sta vivendo uno dei suoi periodi peggiori; negli ultimi mesi hanno abbassato la serranda sette attività molte delle quali storiche e rinomate, tra cui Benetton, Intimate e l’ex Vertical Club che addirittura è stato costretto alla chiusura per l’intervento di una procedura fallimentare. Nel frattempo gli eventi estivi, molto spesso mal pubblicizzati, e l’installazione del chiosco in piazza Fra Ristoro, non hanno riscosso l’apprezzamento di pubblico sperato e ora anche il cartellone della “Meglio Genìa” appare molto debole e scarno di idee soprattutto se confrontato con il programma della fiera di Signa, Lastra a Signa e Sesto Fiorentino, ricche di musica, artisti importanti come la Bandabardò, spettacoli pirotecnici e altro ancora. Altro aspetto dolente è rappresentato dai mancati lavori di restauro tanto promessi. Che fine hanno fatto i lavori di riqualificazione di piazza Matteotti? Nel 2017 il Comune di Campi Bisenzio aveva promosso il bilancio partecipativo quale forma di partecipazione da parte dei cittadini che aveva riguardato le zone di San Lorenzo, Santa Marina, San Martino e il centro. Per quanto riguarda il centro storico le attenzioni si erano concentrate, fin da subito, sulla riqualificazione di piazza Matteotti da sempre al centro di un acceso dibattito per la situazione di degrado dovuta alla presenza della fontana-lavatoio collocata anni fa dopo aver confinato dietro le mura il Monumento ai caduti. Al riguardo su come riqualificare piazza Matteotti furono presentati due diversi progetti e a vincere con un vero e proprio tripudio (525 voti) fu il progetto denominato “Ripartire da piazza Matteotti” che prevedeva lo smontaggio della fontana esistente e la realizzazione di circa 10 posti auto attraverso la realizzazione di segnaletica orizzontale e verticale e la collocazione di fioriere”.

“Ormai sono passati due anni e i lavori che erano stati affidati alla ditta 12 Passi Soc. Coop di Borgo San Lorenzo, per un importo pari a 16.580,15 euro, non sono mai partiti. L’assessore Loiero, nel gennaio scorso, aveva risposto alla nostra interrogazione affermando che i lavori sarebbero stati eseguiti, al più tardi entro giugno in quanto volutamente ritardati per non ingolfare il centro storico con cantieri continui. A oggi, però, nulla è stato realizzato e i lavori pare saranno effettuati nel maggio 2020. In ritardo sono anche i lavori presso l’ex Palazzo Pretorio che, secondo quanto stabilito nel 2012, doveva essere riqualificato entro il 2015 essendo stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2013-2015″.

Gandola si sofferma anche sul protocollo “Centro vivo” sottoscritto a luglio fra l’amministrazione comunale, Confesercenti e Confcommercio: “Si tratta di poco più di una paginetta sottoscritta soprattutto per attenuare il forte malcontento popolare stante la situazione di difficoltà presente che prevede l’ennesima overdose di promesse tra riqualificazione degli arredi, istituzione del doppio senso di marcia in via Buozzi e un nuovo disegno degli spazi pubblici. Un pannicello caldo che non introduce alcun elemento di novità che davvero possa consentire un rinnovato magnetismo all’area. Al contrario l’amministrazione comunale dovrebbe immettere in circolo risorse economiche: abbassare le tasse locali oggi troppo alte, introdurre incentivi fiscali, tutelare le botteghe storiche con un apposito bando e rilanciare l’immagine della città sviluppando un piano marketing per il rafforzamento dell’identità di Campi Bisenzio”.