Gandola (FI): “Furti a ripetizione alla scuola Andersen”

CAMPI BISENZIO – Continuano i sopralluoghi di Forza Italia nelle scuole del territorio campigiano. L’ultima a essere presa in esame è stata la scuola dell’infanzia Andersen di via Prunaia “dopo che nelle settimane precedenti – spiega il capo gruppo Paolo Gandola – era stata resa nota la notizia di una nuova incursione di ladri all’interno della struttura”. “La prima volta, alla fine di novembre, – continua – i ladri avevano portato via i soldi che i genitori avevano raccolto per acquistare dei libri e alcune monete scassinando il distributore automatico di bevande mentre a dicembre è stato rubato uno smartphone e poco altro. Con le stesse modalità, tuttavia, hanno subito dei danni anche la scuola Matteucci e la scuola Neruda. Quale è dunque la sicurezza delle scuole di Campi? Sono tutte dotate di impianto di allarme? E se dotate, una volta che si aziona interviene qualcuno? Sono sottoposte alla tutela e al controllo di vigilantes notturni? Tutte queste domande, formalizzate in una interrogazione, le ho poste all’assessore Nucciotti durante l’ultimo consiglio comunale: purtroppo nessuna scuola è sottoposta al controllo dei vigilantes ma circa l’80% degli istituti è dotato di antifurto”. Durante il sopralluogo sono emerse altre problematiche: “Alcune finestre del salone mensa non riescono a chiudersi, abbiamo registrato anche qui l’assoluta mancanza di giochi nel parco esterno e inoltre non c’è alcuno spazio per far riposare i bambini dopo pranzo. Anche in questo caso ho presentato un’interrogazione all’assessore Roso che mi ha risposto che in nessuna materna campigiana ciò è più possibile adducendo una serie di problematiche di mancata sicurezza poiché, in caso di evacuazione immediata della scuola, si rischierebbe solo di allungare i tempi dovendo rivestire tutti i bambini. In realtà, i bambini sono stati costretti a rinunciare al “riposino” pomeridiano perché lo spazio delle scuole di Campi è inadeguato o meglio “sottodimensionato” in seguito al costante aumento della popolazione scolastica che ha ridotto sempre di più lo spazio comune”.