“Giorno del ricordo”, a Signa la cerimonia commemorativa dedicata alle vittime delle foibe

SIGNA – Si è tenuta nel pomeriggio di oggi a Signa la cerimonia commemorativa in occasione del “Giorno del ricordo”, dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose e complesse della storia del Novecento italiano. L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di raccoglimento, volto a mantenere viva […]

SIGNA – Si è tenuta nel pomeriggio di oggi a Signa la cerimonia commemorativa in occasione del “Giorno del ricordo”, dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose e complesse della storia del Novecento italiano. L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di raccoglimento, volto a mantenere viva la memoria di quanti persero la vita e di coloro che furono costretti ad abbandonare le proprie terre, le proprie case e le proprie radici. Alla commemorazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari e rappresentanti del mondo associativo. Introdotta dalla Filarmonica Verdi, hanno partecipato il sindaco Giampiero Fossi, l’assessore Marcello Quaresima, l’assessore del Comune di Poggio a Caiano Piero Baroncelli, consiglieri comunali di maggioranza e di opposozione (Dino Ballerini, Gianni Vinattieri, Monia Catalano, Gabriella Fontani e Marco Colzi), rappresenti della Polizia locale, dell’Arma dei Carabinieri, la Pubblica Assistenza di Signa, l’associazione Combattenti e Reduci di Signa e il coordinatore toscano dell’Unione degli Istriani Giampaolo Giannelli, la cui presenza ha contribuito a rafforzare il significato storico e simbolico dell’iniziativa. 

Nel corso della cerimonia è stato ricordato come la tragedia delle foibe rappresenti una delle ferite più profonde della memoria nazionale, a lungo trascurata o sottovalutata. “Rendere omaggio alle vittime e a coloro che furono costretti all’esilio – dicono dal Comune – è un dovere morale, oltre che istituzionale, nei confronti della storia e delle generazioni future. Il pensiero è tornato anche ai profughi che, al loro rientro in Italia, furono accolti con diffidenza o ostilità, vivendo ulteriori sofferenze dopo aver già subito la perdita della propria terra. Una pagina amara che costituisce una delle vergogne di cui il Paese deve continuare a fare memoria. L’amministrazione comunale di Signa ha ribadito l’importanza di un ricordo solenne e consapevole, che non si limiti alla commemorazione formale, ma si fondi su un percorso di studio, approfondimento e ricerca storica. Solo attraverso una conoscenza piena e corretta di quanto avvenuto, é stato sostenuto, è possibile comprendere la complessità degli eventi e contrastare l’oblio o le semplificazioni”.