“I Care! Territorio e scuola insieme per la formazione”: domani un convegno

SESTO FIORENTINO – La scuola diventa la “casa” dell’integrazione, per imparare a stare nella società oltre che sui libri. Continua anche quest’anno il progetto “I care! Territorio e scuola insieme per la formazione”, realizzato dal Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, in collaborazione ad Associazione MeTE, con il sostegno della Fondazione Carlo Marchi e in collaborazione ed il sostegno del Comune di Sesto Fiorentino. “Un’iniziativa – si legge in una nota – che ha permesso alle due scuole medie di Sesto, la Cavalcanti e la Pescetti, di utilizzare personale esterno formato dal Centro La Pira per dare un aiuto in più in italiano e matematica agli studenti di recente immigrazione”. Del progetto, dei suoi risultati e sviluppi futuri se ne parlerà domani, venerdì 20 marzo, in un convegno, dalle 16.30, nella sala Pilade Biondi del palazzo comunale di Sesto Fiorentino.  Parteciperanno l’assessore all’Educazione, Sara Martini, l’assessore al Welfare, Tamara Taiti, la dirigente provinciale dell’Istruzione, Rosa De Pasquale, Giuseppe Mila dell’Università di Padova e relatore del documento ministeriale 2007 “La Via Italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri”, Sandro Rogari per la Fondazione Carlo Marchi. Coordina Maurizio Certini, direttore del CIS Giorgio La Pira.  “Un progetto che ha dato risultati positivi nel 2014, soprattutto nella sua azione di prevenzione della dispersione scolastica – ha detto l’assessore Taiti – Continueremo anche quest’anno, per garantire ai nostri ragazzi una reale crescita culturale e civile. La figura del mediatore culturale è fondamentale nel rapporto scuola-famiglia e nel dare ai ragazzi immigrati l’aiuto indispensabile per costruire solide e sane relazioni sociali”.  “A Sesto Fiorentino la presenza degli alunni stranieri raggiunge il 16,35% del totale degli studenti, dalla prima infanzia fino alle scuole superiori – ha detto l’assessore Sara Martini – In questo contesto, la scuola è un “laboratorio” in cui si sviluppano strategie di accoglienza, metodologie e strumenti didattici specifici e progetti mirati alla conoscenza delle culture. La scuola è chiamata a svolgere un ruolo da protagonista nel promuovere alleanze sul territorio e nel condividere con gli enti locali e con le organizzazioni del privato sociale obiettivi e strategie d’intervento”.