I comitati degli alluvionati: “Con il mese di agosto e i corsi d’acqua in secca affiorano le criticità”

CAMPI BISENZIO – “Da una ricognizione lungo il torrente Marina a Campi Bisenzio, dall’immissione nel Nuovo Garille nel torrente alla confluenza della Marina nel Bisenzio, pertanto lungo il parco di Villa Montalvo, a nostro avviso, non è assicurata la cosiddetta pendenza di equilibrio (pendenza longitudinale continua e uniforme) per la presenza di dossi e contropendenze […]

CAMPI BISENZIO – “Da una ricognizione lungo il torrente Marina a Campi Bisenzio, dall’immissione nel Nuovo Garille nel torrente alla confluenza della Marina nel Bisenzio, pertanto lungo il parco di Villa Montalvo, a nostro avviso, non è assicurata la cosiddetta pendenza di equilibrio (pendenza longitudinale continua e uniforme) per la presenza di dossi e contropendenze determinate dalla presenza di accumuli di detriti solidi con formazione di isolette e dossi. Il tutto senza dimenticare la presenza di vegetazione lungo la base dell’argine e nell’alveo”. A dirlo sono i i comitati toscani che hanno aderito al Manifesto dei diritti degli alluvionati (Arca di Noè, Bagnolo per l’Alluvione, Alluvione Campi 2023, Santa Maria – La Villa e Via Cetino – Via Campanella).

“Ci chiediamo – aggiungono – che fine ha fatto l’orientamento 2016 della Regione Toscana che rivedeva la manutenzione della vegetazione dettata precedentemente dalla legge regionale 155 del 1997, con la possibilità di intervenire anche nel periodo antecedente al 30 giugno. Nel mese di agosto riscontriamo una situazione ben diversa, peraltro lungo il vecchio argine in pietra e muratura in sinistra idraulica sul quale, per quanto potuto riscontrare visivamente, non ci risultano essere stati operati gli interventi alla base del medesimo già previsti nel progetto del 2003 (difesa radente in scogliera fino alla fine del parco di Villa Montalvo, ovvero nelle sezioni da 3 a 10 del progetto del 2003): nemmeno durante i lavori di somma urgenza di cui al verbale numero 2/2023 integrazione 1 per progetto ordinanza commissariale numero 6 del 1 febbraio 2024. E ci chiediamo: ma in tale progetto, che non conosciamo in quanto nel 2025 ad Arca di Noè è stato negato l’accesso agli atti perché secondo la Regione il Comitato non aveva titolo per visionarlo, erano previsti tali lavori ? A maggior ragione nasce questa domanda,  considerata la necessità “di limitare l’esteso fenomeno erosivo presente” lungo la tratta terminale della Marina, come già evidenziato da Consorzio e Regione fin dal 2003 nella relazione illustrativa del progetto preliminare”.

“Con l’auspicio che la Regione Toscana – concludono – provveda a garantirci formalmente la sicurezza del torrente Marina nel tratto interessato per il prossimo autunno-inverno, assicurandoci, altrettanto formalmente, l’officiosità idraulica del torrente e la solidità del vecchio argine in sinistra idraulica in regime di piena. Infine anche quest’anno, evidentemente ignorando i “sani” principi del Manifesto dei diritti degli alluvionati, Sviluppo Toscana sta inviando alle imprese, proprio in questi giorni di ferie, per il Bando alluvioni investimenti, richieste di integrazioni alle quali occorre ottemperare nell’arco temporale di 10 giorni. Per quanto finora illustrato non possiamo non rinnovare la ferma convinzione di illustrare direttamente a Roma, al Governo centrale, i principi del Manifesto dei diritti degli alluvionati denunciando espressamente le difficoltà che ancora stiamo vivendo sul nostro territorio, insieme anche ai comitati di Bagnolo per l’Alluvione di Montemurlo e “Proteggiamo Conselice”, in provincia di Ravenna.