Ikea punta sulla Toscana. Bene i punti vendita di Sesto e Pisa (2)

SESTO FIORENTINO – La seconda apertura di Ikea in Toscana ha portato ad un incremento del fatturato. Dal 5 marzo scorso ad oggi Ikea Pisa, il secondo punto vendita nella regione, ha supertato un milione di visitatori, ha raggiunto 470.127 clienti e ha ottenuto un fatturato di oltre 37 milioni di euro. Nonostante la nuova […]

SESTO FIORENTINO – La seconda apertura di Ikea in Toscana ha portato ad un incremento del fatturato. Dal 5 marzo scorso ad oggi Ikea Pisa, il secondo punto vendita nella regione, ha supertato un milione di visitatori, ha raggiunto 470.127 clienti e ha ottenuto un fatturato di oltre 37 milioni di euro. Nonostante la nuova apertura, il negozio di Sesto Fiorentino all’Osmannoro ha fatturato oltre 91 milioni di euro e registrato oltre 2 milione e 400mila visitatori e più di un milione di clienti. Un buon risultato nonostante la crisi, ottenuto anche nel settore Food: 212mila coperti di cui 76mila porzioni di polpette sono i numeri del negozio di Sesto, mentre 114mila coperti e 42mila porzioni di polpette sono quelli del punto vendita di Pisa. Con l’apertura del secondo Ikea toscano il 27% del poteri di acquisto è migrato da Firenze a Pisa. I soci Ikea Family di Pisa sono 137mila e 357mila quelli di Sesto Fiorentino. Con la seconda apertura ci sono state nuove possibilità di lavoro e oggi nel punto vendita pisano sono occupate 257 persone, mentre in quello dell’Osmannoro sono 305 persone.

Ikea (16)Per il prossimo futuro Ikea pensa anche a nuove assunzioni e l’obiettivo in questo senso è di puntare sui giovani offrendo loro anche la possibilità di crescere all’interno del gruppo nell’area manageriale. “Abbiamo un programma triennale – dice l’Ad di Ikea Lars Petersson – e se il fatturato andrà bene daremo una accelerata nel prossimo anno” e le opportunità di lavoro potrebbero esserci per una cinquantina di persone.
Risolto in parte il problema della presenza di persone di varie etnie che importunano i clienti Ikea nel parcheggio del punto vendita di Sesto Fiorentino. “Il problema è stato segnalato alle autorità – dice il responsabile della comunicazione Valerio Di Bussolo – e siamo in collegamento costante con le amministrazioni comunali di Sesto Fiorentino e di Firenze. In questo ultimo periodo il fenomeno è diminuito, ma ci costa ogni anno per la sicurezza 160mila euro”.