Il canottaggio nei Renai, il ciclismo sulle colline: Signa e Lastra a Signa dicono sì alle Olimpiadi

LASTRA A SIGNA/SIGNA – Le amministrazioni comunali di Lastra a Signa e Signa dicono sì al progetto delle Olimpiadi sull’asse Firenze-Bologna. E lo fanno con una proposta che unisce i due territori e che è stata lanciata stamani dai due sindaci, Angela Bagni e Giampiero Fossi, insieme ai rispettivi vice-sindaci, Leonardo Cappellini e Marinella Fossi. Con tanto di foto all’ingresso dello stadio del Bisenzio a Signa. Accanto all’impianto dell’ex tiro a volo che porta il nome di Libero Sarchielli, che tanto ha fatto per lo sport del territorio. Continuano, quindi, i percorsi condivisi fra i due Comuni, anche in quella che oggi sembra essere “soltanto” una proposta ma che sicuramente non è priva di fascino. “Appoggiamo pienamente l’idea del sindaco di Firenze Dario Nardella di candidare Firenze e Bologna come sedi delle Olimpiadi del 2032 e, proprio nell’ottica di un’organizzazione dei giochi diffusa su tutto il territorio che lo valorizzi sfruttando tutte le potenzialità che questo offre, proponiamo i laghi dei Renai per il canottaggio e le bellissime strade bianche delle colline lastrigiane per il mountain bike”. Questa la dichiarazione congiunta dei due sindaci che non solo credono fortemente nel progetto delle Olimpiadi sul territorio ma sono anche certi che, per riuscire a raggiungere l’obiettivo, serva un’unione di intenti, a partire da tutti i territori limitrofi a Firenze. “Ecco quindi perché – continuano Bagni e Fossi – da parte nostra c’è piena disponibilità a offrire non solo il territorio e i suoi splendidi scenari ma anche gli impianti che ne fanno parte”.
“I laghi dei Renai – ha aggiunto il sindaco di Signa, Giampiero Fossi – e in modo particolare la stecca remiera nel Lotto 1, possono essere sede ideale per le gare del canottaggio viste le ottime condizioni ambientali del campo di gara”. “Le colline lastrigiane, – ha aggiunto il sindaco di Lastra a Signa, Angela Bagni – a ridosso del Chianti e allo stesso tempo a un passo dalla città di Firenze, offrono una serie di strade bianche e saliscendi adatti per uno spettacolare circuito di mountain bike che potrebbe attraversare anche l’incantevole giardino di Villa Caruso”.

Pier Francesco Nesti