“Il libro del rifugio” – Così l’Atletica Campi ha “sprintato” verso la ripartenza

CAMPI BISENZIO – Negli ultimi giorni, nelle ultime settimane si è parlato molto (a volte anche a sproposito) di attività motoria, di attività sportiva, di una ripresa delle varie discipline che per molti non doveva essere ritardata ulteriormente mentre per altri si poteva e si potrebbe attendere ancora a lungo. Tralasciando il calcio dei milioni – […]

CAMPI BISENZIO – Negli ultimi giorni, nelle ultime settimane si è parlato molto (a volte anche a sproposito) di attività motoria, di attività sportiva, di una ripresa delle varie discipline che per molti non doveva essere ritardata ulteriormente mentre per altri si poteva e si potrebbe attendere ancora a lungo. Tralasciando il calcio dei milioni – o i milioni del calcio – che comunque, a mio modesto parere, non è più sport da tempo, l’attenzione si sposta sulle numerose società sportive attive nella Piana. Molte delle quali stanno vivendo questo periodo con una giustificata incertezza e un altrettanto giustificata apprensione. Soprattutto in prospettiva futura. Anci, Coni e Cip si sono mossi e hanno scritto in Regione affinché “le risorse stanziate per gli impianti sportivi pubblici vengano messe a disposizione dei Comuni, per poi essere erogate e distribuite a società e associazioni in collaborazione con Coni e Cip”. Ma siamo sempre nell’ambito degli intenti e delle proposte. Personalmente, invece, mi è piaciuto molto lo “sprint” effettuato dall’Atletica Campi che lunedì scorso ha ripreso l’attività Un’attività ovviamente ridotta, per il momento riservata solo agli atleti di interesse nazionale, ma che la dice lunga sul desiderio di ripresa delle società sportive, tutte ancora ferme sulla griglia di partenza in attesa che lo starter possa dare il via. Per quanto riguarda l’Atletica Campi, sono otto gli atleti che si stanno allenando seguiti dai propri tecnici. Una ripresa a porte chiuse, nel rispetto delle normative sanitarie vigenti, con una vera e propria riorganizzazione dello stadio Zatopek, la “casa” dell’Atletica Campi, in modo da rispettare le norme sanitarie in vigore e nel rispetto del protocollo che la Fidal ha inviato alla società campigiana. All’ingresso viene controllata la temperatura, che non deve superare i 37,5 gradi, per poter accedere all’impianto; contestualmente, gli atleti compilano un’autodichiarazione valida 14 giorni, dopo di che dovrà essere aggiornata. Le misure di sicurezza proseguono all’interno, dove non è consentito l’uso degli spogliatoi e c’è un recipiente per depositare guanti e mascherine usate. Una volta finiti gli allenamenti, atleti e tecnici riprendono le borse e, attraverso un percorso separato, possono uscire. A tutto questo bisogna aggiungere che è presente il personale della società che consegna le attrezzature necessarie per allenamento e che sanifica tutto a conclusione di ogni seduta. “La nostra speranza – spiegano dall’Atleica Campi – è quella di poter riprendere anche con le altre categorie, sempre nel rispetto delle normative vigenti”. La speranza di tutti è quella di poter tornare quanto prima alla normalità.

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