“Il libro del rifugio” – Fra social e socializzazione, il meglio e il peggio della settimana

PIANA FIORENTINA – Se nei giorni scorsi mi ero soffermato sul boom, in questo periodo di giusta reclusione forzata, delle videochiamate, oggi voglio provare a prendere in esame quale è stato, a mio parere ovviamente, il meglio e il peggio sui social della passata settimana. Social che al tempo stesso, è innegabile, hanno avuto e […]

PIANA FIORENTINA – Se nei giorni scorsi mi ero soffermato sul boom, in questo periodo di giusta reclusione forzata, delle videochiamate, oggi voglio provare a prendere in esame quale è stato, a mio parere ovviamente, il meglio e il peggio sui social della passata settimana. Social che al tempo stesso, è innegabile, hanno avuto e hanno un significativo ruolo di socializzazione a causa del periodo che tutti stiamo vivendo. Con Facebook che, dopo il calo fisiologico dell’ultimo periodo, ha fatto registrare un’impennata non da poco negli ascolti. Pardon, nella visione. A fare top e flop avevano iniziato, diversi lustri fa, alcuni giornali sportivi. Poi, sempre diversi lustri fa, spostandoci in televisione, fra gli appuntamenti più seguiti del piccolo schermo c’era il “Pippero” di “Mai dire gol” di “gialappassiana” memoria. Fino, in “epoca” più recente, ai “Nuovi mostri” di “Striscia la notizia”. In entrambi i casi, gli ultimi due, più tendenti al peggio che al meglio. Io non ho certo queste pretese e, magari, ciò che evidenzio io, per qualcun altro non ha alcun valore. Ma tant’è. Partendo dal peggio, per concludere questa breve disamina con le cose migliori, quelle positive, in modo che anche questo possano essere di slancio per il futuro.

Il peggio della settimana

Le polemiche, politiche e non (spesso un “teatrino”);
la caccia all’untore o al podista solitario di turno;
le “verità nascoste”, quelle dette dall’amico dell’amico…;
le fake news: giusto ribadire sempre il concetto;
gli esperti della “rete” e le catene: anche basta.

Il meglio della settimana

Il volontariato, il volto bello di questi giorni;
le associazioni, sempre in prima linea;
le iniziative virtuali, sempre di ottima compagnia;
la riscoperta di alcuni valori;
la riscoperta di alcuni rapporti.

Ah, magari questi ultimi due ci serviranno soprattutto per il futuro…

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