“Il libro del rifugio” – Il congiunto, il congiuntivo e la congiunzione (astrale)

PIANA FIORENTINA – Siamo passati dalla difficoltà nello scegliere il congiuntivo giusto al desiderio di trovare un congiunto. Perché poi c’è da considerare anche il significato di “affetto stabile” ma gli orizzonti che si aprirebbero sono fin troppo vasti. Fatto sta che per non sbagliare un congiuntivo, al limite si può consultare la grammatica italiana; […]

PIANA FIORENTINA – Siamo passati dalla difficoltà nello scegliere il congiuntivo giusto al desiderio di trovare un congiunto. Perché poi c’è da considerare anche il significato di “affetto stabile” ma gli orizzonti che si aprirebbero sono fin troppo vasti. Fatto sta che per non sbagliare un congiuntivo, al limite si può consultare la grammatica italiana; per avere un congiunto, disponibile anche a ricevere una visita, la vedo più ardua. Ma noi non ci arrendiamo, neanche questa volta. Mi è capitato fra le mani (la bellezza degli archivi…) un articolo del Corriere della Sera di qualche settimana fa. Quando quello dei congiunti era davvero l’ultimo dei problemi. E anche quello dei congiuntivi. Scritto da Aldo Grasso, aveva un titolo che non ha bisogno di troppe interpretazioni: “La chiarezza non è una medicina ma aiuta”. La sintesi perfetta di un “pezzo” sintetizzato a sua volta altrettanto bene nell’ultima parte dell’articolo: “Se oggi proviamo un senso di disorientamento, le colpe vanno divise fra una leadership poco carismatica e un ambiente comunicativo alimentato dalla rissa o dai profani e dal flusso indistinto di informazioni che ci investe ogni istante, nella finta democrazia dei social. E’ vero che le brutte notizie non migliorano comunicandole bene, ma comunicare incertezza è peggio ancora”. Attuale anche oggi. E poi, in attesa di trovare un congiunto, che a questo punto avrà “decantato”, un po’ come il vino, c’è la congiunzione astrale, quella che nel gergo comune, con gli occhi non rivolti al cielo ma alle vicende terrene, si riferisce alle coincidenze favorevoli e affatto prevedibili. Spesso, infatti, si sente dire che è stata una congiunzione astrale a far accadere qualcosa. Chissà, magari se ne verifica una che in poco tempo risolve tutti i problemi. Nella speranza, nel frattempo di aver trovato un congiunto e di non aver sbagliato un congiuntivo. Meglio ancora se si ha un affetto stabile. Però, non è che poi la congiunzione astrale butta tutto all’aria? Ah, chi crede, naturalmente, può tenere le mani congiunte.

Ps: sempre dal Corriere della Sera, in questo caso da un’intervista all’attrice Ambra Angiolini: “Come cambierà la vita? Mi auguro che ci sia una rinnovata e positiva meraviglia allo stupirsi e alla riscoperta delle piccole cose”. Cosa c’entra con congiunti, congiuntivi e congiunzioni? Niente, è solo per ribadire l’importanza e la bellezza degli archivi.

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