“Il libro del rifugio” – Se la “bottega” batte Amazon. Succede al tempo del virus

CAMPI BISENZIO – Se la piccola distribuzione “batte” Amazon. Succede al tempo del Covid-19 e anche questo può essere un messaggio di speranza per il futuro. Con una premessa: piccola soltanto dal punto di vista del lessico perchè, per quanto mi riguarda e non solo in questo periodo, i negozi presenti nei vari territori andrebbero […]

CAMPI BISENZIO – Se la piccola distribuzione “batte” Amazon. Succede al tempo del Covid-19 e anche questo può essere un messaggio di speranza per il futuro. Con una premessa: piccola soltanto dal punto di vista del lessico perchè, per quanto mi riguarda e non solo in questo periodo, i negozi presenti nei vari territori andrebbero sempre premiati. Ed è ancora una volta grazie a Facebook che emerge una bella storia di “umanità”, relativa a quello che in gergo viene definito “negozio di vicinato” ma che spesso è una vera e propria impresa familiare. Uno di quelli che un tempo sarebbe stato definito con orgoglio “bottega”. A “raccontarla” è stata una mamma di Campi di cui purtroppo non ho scritto il nome ma che sono sicuro si riconoscerà. Una storia fatta di necessità quotidiane per chi ha uno o più figli che, nonostante da più parti si dica il contrario, devono ancora finire il loro anno scolastico. E quando si va a scuola servono i quaderni, le penne, i colori, insomma tutto il materiale necessario per svolgere l’attività didattica. Ma partiamo da quelle che sono state le parole conclusive del suo post: “Mi ricorderò delle piccole attività sul territorio anche finito il Covid-19”. Ecco, se in tanti sono a chiedere o a chiedersi se questo periodo ci renderà migliori, queste parole sono già una prima risposta. Certamente non posso essere io a dire se sarà così. Di sicuro questa “avventura” ci ha permesso di riscoprire alcuni aspetti della nostra vita quotidiana che forse avevamo dimenticato. O temevamo di averlo fatto. Ora mi direte: sì, ma come è iniziato il racconto? Niente di meglio delle parole di questa mamma per darvi la risposta. “Non faccio nomi, voglio solo sottolineare e promuovere le attività sul territorio. Raccontando un piccolo aneddoto, successo a me. Ho figli in età scolare, in particolare una bimba che adora disegnare e creare. Sembra strano, di quanto non ci si accorge di ciò che nella normalità è così scontato. Siamo rimasti un po’ sforniti in questo mese di materiale scolastico. Inizialmente ho aspettato a chiamare per la consegna a casa, perché far venire un commerciante per 20 euro di consegna, mi sembrava, come dire, quasi di farlo andare a rimessa. Avevamo fatto un ordine su Amazon, o meglio messo articoli nel carrello, la sera. Per confermare, ho aspettato la mattina, perché mi sono lasciata quelle poche ore di “range” per pensare se potesse mancare altro. Sono andata poi a pagare e mi sono accorta che molti degli articoli messi in ordine non erano più disponibili. Capirete che spiegare, oltre ai figli più grandi, a una bimba di 6 anni che ama disegnare, che non si può ricevere quello che ha scelto, potrà sicuramente sembrare una cosa da nulla, ovviamente ci sono tante altre priorità ora, ma lei ha sei anni e parte del suo mondo è in stand-by ora, la delusione nei suoi occhi perché ci teneva tanto ai pennelli, alle tempere e ai librini da colorare. In concomitanza, sono state riaperte le cartolerie, aggiungo per fortuna. Ieri sono stata in cartoleria, una cartoleria di Campi, ho trovato tutto il necessario e la spesa non è stata superiore a ciò che avrei speso su Amazon. Per mancanza di tempo e per comodità, spesso si ignorano i piccoli negozi. Ho trovato una persona gentilissima, ho trovato tutto il materiale e ho fatto contenta la mia piccola, in questo periodo ancora di più, per me sono cose importanti”.

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