Incendio di via Lombarda, il sindaco Palandri non ci sta: “Le parole della minoranza? Strumentali e capziose”

POGGIO A CAIANO – Dopo la recente sentenza del Tar, in seguito alle affermazioni dei consiglieri di minoranza del Comune di Poggio a Caiano, circa l’incendio di via Lombarda del 2023, il sindaco Riccardo Palandri vuole fare chiarezza e “informa la cittadinanza che non c’è nessun pericolo per la salute pubblica. L’amministrazione comunale si riserva […]

POGGIO A CAIANO – Dopo la recente sentenza del Tar, in seguito alle affermazioni dei consiglieri di minoranza del Comune di Poggio a Caiano, circa l’incendio di via Lombarda del 2023, il sindaco Riccardo Palandri vuole fare chiarezza e “informa la cittadinanza che non c’è nessun pericolo per la salute pubblica. L’amministrazione comunale si riserva di tutelarsi da quanto è stato scritto nelle sedi opportune. E’ stato creato un ingiustificato allarmismo. L’area, dove è stato rinvenuto amianto, è stata, a suo tempo, messa in sicurezza, a differenza di quanto scritto dalla minoranza. La Provincia di Prato, chiamata dal Comune per gli accertamenti insieme all’Arpat e all’Azienda Usl, ha attestato che “non ricorrono  le condizioni per le quali possa disporsi il piano per la rimozione dei materiali contaminati”. Nella zona non vi sono pericoli per la salute degli abitanti, come invece affermato dai consiglieri di minoranza. La messa in sicurezza dell’area è stata effettuata con il piano di lavoro commissionata dalla proprietà dell’opificio, soggetto a incendio, ottemperando all’ordinanza sindacale 114 del 2023 che resta valida ed efficace come sancito dalla sentenza del Tar. Anche le successive ordinanze sindacali restano valide e legittime nelle parti in cui prescrivono la messa in sicurezza dell’area, contrariamente a quanto detto dai consiglieri di minoranza”.  

“Le ordinanze sindacali (100/2024 e 48/2025) sono state annullate dal Tar limitatamente alla contingibilità ed urgenza per avere prescritto la bonifica dell’area richiesta dall’Azienda Asl. L’obbligo di bonifica è stato riconosciuto dal Tar non giustificato e sproporzionato rispetto al rischio sanitario indicato da Arpat e Asl. Il “difetto di istruttoria e di motivazione” paventato dai consiglieri di minoranza è riferito dal giudice amministrativo agli accertamenti degli uffici ambientali ma non all’operato degli uffici comunali che hanno approfondito e rinnovato i rilievi e le istruttorie. Gli atti del sindaco hanno retto “al vaglio del giudice” tanto che il ricorso è stato parzialmente accolto. Nessuna bonifica si rende necessaria, come accertato dalla Provincia”. E ancora: “L’affermazione dei consiglieri di minoranza è errata, strumentale e capziosa, nessun rischio per la salute pubblica sussiste in loco. Sul tema amianto e rischi sanitari sono state adottate ordinanze solide che hanno retto al vaglio del Tribunale”. Non vi è nessuna bocciatura dell’operato del sindaco, ed è infatti stata respinta la domanda di risarcimento danni per responsabilità e colpa del Comune”.

Per poi concludere: “Recita la sentenza: “Il Comune ha utilizzato lo strumento processuale per tutelare interessi meritevoli di protezione. Gli argomenti difensivi sono stati articolati con correttezza e proporzionalità in vicenda complessa che ha richiesto plurimi approfondimenti istruttori”. La lettura strumentale e faziosa della sentenza ingenera nella comunità di Poggio a Caiano ingiuste e infondate preoccupazioni. Sulla salute non si scherza e questo allarmismo ingiustificato procurato dai consiglieri di minoranza (e non solo loro) attraverso i social è veramente una bruttissima pagina politica”.