FIRENZE – Si rafforza nel 2025 la presenza degli ispettori ambientali di Plures Alia sul territorio dell’Ato Toscana Centro. Nei 39 Comuni in cui il servizio è attivo sono stati effettuati 91.266 controlli, con un incremento del 15,3% rispetto al 2024, e ispezionati 120.773 rifiuti (+20%). A crescere sono anche le ore di servizio prestate (da 56.100 a 58.000) e il numero dei territori coperti, passati da 32 a 39 in un solo anno, con ulteriori estensioni già avviate nei primi mesi del 2026 (Pelago, Pontassieve e Rufina). La squadra, composta da 40 professionisti tra tecnici di controllo ambientale e ispettori ambientali, opera in modo continuativo per verificare la correttezza dei conferimenti, contrastare gli abbandoni e accertare irregolarità, in stretta collaborazione con le polizie municipali e le amministrazioni comunali.

Nel corso del 2025 sono state infatti elevate 2.417 sanzioni amministrative (circa 200 in media al mese), in calo dell’11,3% rispetto all’anno precedente (erano 2.726 nel 2024), per un controvalore di 372.00 euro. Un dato che, a fronte dell’intensificazione dei controlli, evidenzia l’effetto deterrente della presenza costante sul territorio e la crescita dell’impegno e del senso di responsabilità dei cittadini. Allo stesso tempo sono aumentate le segnalazioni per reati ambientali inviate alle polizie municipali (+14,4%, da 139 a 159), spesso legate a grandi e piccoli abbandoni di rifiuti speciali. Un elemento che conferma il rafforzamento della capacità di accertamento nei casi più gravi. Il rapporto tra controlli effettuati e sanzioni elevate testimonia l’evoluzione del servizio: nel 2022 veniva riscontrata un’irregolarità ogni 19 verifiche, nel 2025 una ogni 38 controlli, a dimostrazione di un sistema di presidio sempre più strutturato e orientato alla prevenzione.
Nella Piana di Firenze, nel Chianti Fiorentino e nel Mugello, una macroarea in cui sono numerosi i Comuni che hanno attivato il servizio degli ispettori ambientali, i controlli effettuati nel corso del 2025 sono stati 45.607, con l’ispezione di 55.117 rifiuti e 1.030 sanzioni elevate per un valore economico di 172.904 euro. L’attività di controllo, svolta nei Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Rignano sull’Arno, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci, Scarperia e San Piero, Sesto Fiorentino e Signa, ha riguardato l’abbandono dei rifiuti fuori dai contenitori e l’irregolare esposizione di carta e cartone davanti alle postazioni interrate, ma anche la mancata differenziazione dei rifiuti, l’abbandono di materiali ingombranti per i quali non è stato richiesto il ritiro gratuito a domicilio e l’utilizzo improprio dei cestini pubblici.
In crescita il numero dei controlli effettuati su tutta l’area (+11,4%, da 40.932 a 45.607), così come il numero dei rifiuti ispezionati (+25% da 44.105 a 55.117). A testimonianza dell’aumentato senso civico dei cittadini, in questi territori è calato del 21% il numero di sanzioni (da 1.304 a 1.030). Gli interventi degli ispettori sono effettuati in collaborazione con gli agenti di Polizia municipale, che effettuano la notifica dei verbali (nello scorso anno sono state soltanto 29 le segnalazioni inoltrate alla Polizia municipale, in crescita dell’11,5% rispetto al 2024) e che ricevono specifiche relazioni dall’attività investigativa degli ispettori stessi. Questa collaborazione si è anche concretizzata in attività di controllo effettuate “casa per casa” contro l’evasione della tariffa sui rifiuti. Guardando in modo particolare al Comune di Firenze, queste attività hanno portato, nel 2025, a un incremento dell’11,45% dei controlli (da 26.940 a 30.025) e del 32% dei rifiuti ispezionati (da 24.359 a 32.155) rispetto all’anno precedente, ma con una diminuzione del 24,6% delle sanzioni elevate (da 792 a 597).
Nei Comuni di Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano e Carmignano, i controlli effettuati sono stati 28.929 con l’ispezione di 38.440 rifiuti, 491 sanzioni elevate, per un valore economico di 54.815 euro, e 37 segnalazioni inviate alla Polizia municipale. Rispetto al 2024, crescono i controlli effettuati (+14,5%, da 25.257 a 28.929) e il numero dei rifiuti ispezionati (+4,4%, da 36.816 a 38.440). Calano sensibilmente le sanzioni (-24,6%, da 651 a 491), a riprova del fatto che, dopo anni di servizio, gli utenti stanno migliorando le proprie abitudini. Calano anche le segnalazioni di reati penali relativi ad abbandoni di rifiuti speciali (-21%), in particolare rifiuti industriali e scarti di lavorazione tessile (da 47 a 37).
Gli ispettori ambientali di Plures Alia restano in prima linea collaborando efficacemente con le Polizie municipali dei Comuni coinvolti. In particolare, nel Comune di Prato, dove il fenomeno dell’abbandono rifiuti è particolarmente diffuso, sono stati effettuati 25.596 controlli (+12,3% rispetto all’anno precedente) e sono stati ispezionati 35.022 rifiuti (+4,6% rispetto ai 33.484 ispezionati nel 2024). Calano le sanzioni, passate 572 a 430 (- 24,8%), e le segnalazioni inviate alla polizia municipale per reati ambientali, passate da 41 a 29 (-29,2%). Aumentate le sanzioni, passate da 473 a 572 (+21%), e le segnalazioni inviate alla Polizia municipale per reati ambientali, passate da 35 a 41 (+17%). A Prato gli ispettori ambientali operano fin dal 2019 con l’ausilio di videocamere mobili (progetto in seguito esteso anche ad altri Comuni) per la sorveglianza del territorio, posizionate anche in auto-civetta, che monitorano 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 aree particolari, parcheggi e strade ritenute più “a rischio abbandoni”. Lo scorso anno sono stati effettuati 292 controlli con le videocamere. Si ricorda, inoltre, l’impegno nell’area del Macrolotto Zero, anche con personale in grado di parlare e capire la lingua cinese. In questo contesto, nel solo 2025, gli ispettori ambientali hanno elevato 243 sanzioni, per un valore economico di 25.566 euro, con 10.326 interventi e controlli che hanno portato a ispezionare 22.925 tra sacchi e bidoncini.
“ll controllo del territorio non è episodico, ma strutturale. Il costante aumento di richieste e il fatto che il numero dei Comuni in cui è attivo il servizio continui a crescere sono un chiaro segnale di come gli ispettori ambientali di Plures Alia siano diventati un punto di riferimento importante per i cittadini e per le amministrazioni comunali. La continuità e la capillarità dei controlli contribuiscono a migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti, a mantenere il decoro e a stimolare il senso di responsabilità dei cittadini, – commenta Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia – aumentare i controlli non significa fare più multe, ma rendere il sistema più equo ed efficace. Nell’ultimo anno ad un notevole incremento nel numero di controlli e di ispezioni è corrisposto un calo importante delle sanzioni. Segno che sono sempre di più i cittadini consapevoli dell’importanza di adottare comportamenti corretti e buone pratiche nel fare la raccolta differenziata”.
