“Lastra senza confini”, un protocollo per favorire l’integrazione dei richiedenti asilo

LASTRA A SIGNA – Una convenzione tra Comune, cooperativa e associazioni per l’inserimento sociale dei richiedenti asilo presenti sul territorio. Il progetto “Lastra senza confini” è stato siglato stamani in Comune dal sindaco Angela Bagni, dalla referente della cooperativa Albatros 1973 Federica Porfido, dal direttore della Misericordia di Lastra a Signa Fabio Pinzaglia, dalla presidente di Auser Lastra Laura Santini, da un rappresentante della parrocchia di San Pietro in Malmantile Simone Borgatti.  I richiedenti asilo che parteciperanno al progetto saranno impegnati in attività socialmente utili, eseguendo piccoli lavoretti di manutenzione e pulizia delle aree verdi, oltre a collaborare allo svolgimento dei servizi di trasporto sociale, acquisendo competenze spendibili per un futuro lavorativo e operando a favore della comunità. Ogni attività sarà programmata e organizzata dalle associazioni stesse, in accordo con l’amministrazione comunale, e ogni gruppo di volontari sarà riconoscibile tramite un indumento che riporta il logo del progetto.

“Il primo protocollo – ha detto stamani Bagni – è stato siglato nel 2015 ed aveva l’obiettivo di pensare a attività di integrazione, adesso si aggiungono anche corsi di formazione e momenti di incontro in modo che queste persone, molto diverse tra loro per provenienza e lingua, possano inserirsi meglio nel nostro territorio e nello stesso tempo possano imparare cose che possano loro essere utili in futuro”. “Questo progetto è nato per rendere più armonica e sostenibile la presenza dei richiedenti asilo sul nostro territorio – ha aggiunto l’assessore al sociale Elena Scarafuggi – e prosegue in questa direzione, promuovendo esperienze e momenti di scambio, crescita e partecipazione”.

Sull’importanza di instaurare relazioni con i paesi che ospitano i richiedenti asilo ha messo l’accento la responsabile di Albatros 1973, Porfido. “Da noi vengono 5 ragazzi – ha spiegato Pinzaglia della Misericordia – a fare volontariato e servizi sociali”. All’Auser invece una volta a settimana vanno circa 20 persone. “Organizziamo varie attività – ha spiegato Santini – tra cui un corso di formazione di computer e uno di storia dell’arte con la professoressa Padovani, che comprende anche delle visite a musei”.

“A Malmantile – ha detto Borgatti – è stata organizzata una serata per conoscere i richiedenti asilo e anche loro hanno aiutato a organizzare la cena, facendo le pizze con noi. Una volta a settimana frequentano l’oratorio con i nostri ragazzi e ci aiutano nelle attività”. Anche l’Asd calcio Malmantile è in contatto con l’amministrazione per aderire alla convenzione, si sta già pensando a organizzare un’amichevole tra i giovani di Malmantile e gli ospiti della struttura nella frazione.

In totale a Lastra sono 140 i richiedenti asilo ospitati in strutture ricettive private, la cui accoglienza è coordinata dalla cooperativa Albatros 1973 subentrata al Cenacolo, di cui 50 sono a Malmantile. Per ora le persone che hanno aderito alle iniziative e attività varie sono circa una cinquantina. Sono tutti uomini, provenienti in minima parte dal Banglasdeh, per la maggior parte da Mali, Costa d’Avorio, Guinea, Gambia e Senegal.