Milanesi (Psi) e la moria delle api: “Facciamo la nostra parte per salvarle”. Con una mozione

LASTRA A SIGNA – Esiste in Italia un progetto denominato “Facelia” e volto alla salvaguardia delle api. E, a tal proposito, tredici Comuni della provincia di Treviso, hanno aderito a un progetto promosso da Apat – Apicoltori in Veneto, in collaborazione con Confagricoltura Treviso, che consiste in un’azione di diffusione della Facelia, una pianta ad alto potenziale mellifero, produttrice di nettare e polline, e che quindi rappresenta un forte richiamo per le api e altri insetti impollinatori. La Facelia è una pianta erbacea annuale e la fioritura, fra maggio e luglio, è abbondante e prolungata, attrae le api e tanti altri insetti impollinatori ghiotti del suo nettare. Cosa c’entra tutto questo con Lastra a Signa? Ce lo spiega il capo gruppo del Partito Socialista, Pietro Milanesi, che ha presentato una mozione, nel consiglio comunale di ieri, martedì 30 luglio, con cui chiedeva “al sindaco e alla giunta di individuare nel Parco fluviale e in altre possibili aree pubbliche spazi da destinare alla semina della “Facelia”; di farsi carico di promuovere lo stesso progetto verso le aziende agricole e gli agriturismi del nostro Comune, per la salvaguardia delle api e di tutti gli insetti pronubi e per la salvaguardia dell’ecosistema, dell’economia e dell’ambiente”. Mozione che aveva come oggetto “La moria di api e altri insetti impollinatori, l’economia e l’ambiente”. Dopo la presentazione della mozione è iniziata la discussione, con la proposta di emendamento da parte di Carla Porrari, capo gruppo della Lega, “teso ad ampliare possibili altre aree e varietà di piante mellifere. Secondo il capo gruppo del Pd, invece, Duccio Zingoni – spiega Milanesi – la Facelia non è una pianta originaria della Toscana e non può essere seminata in un Parco fluviale naturale, essendo anche infestante, richiamando in questo modo anche insetti nocivi. Da qui la richiesta di ritirare la mozione proponendo di riprendere l’argomento in autunno approfondendolo con tecnici, esperti universitari e l’intero consiglio”. “Il dibattito – aggiunge Milanesi – a quel punto si è acceso e allora ho proposto di cambiare interamente le richieste finali della mozione proponendo di dare mandato al sindaco e alla giunta di predisporre un progetto, sentendo esperti e tecnici di loro piacimento e facendo salvi gli intendimenti della mozione. Una volta passati al voto, visto che la richiesta di ritiro della mozione è rimasta ferma, la maggioranza si è espressa in modo contrario, Lega e Forza Italia, pur essendo disponibili di fronte alla richiesta del Pd, si sono astenuti, noi ovviamente abbiamo ribadito la nostra posizione”.