Nuovo ponte, il comitato replica ai sindaci: “Questi i motivi della nostra delusione”

SIGNA/LASTRA A SIGNA – Dopo le parole dei sindaci di Lastra a Signa e Signa, Angela Bagni e Giampiero Fossi, sulla questione del nuovo ponte sull’Arno, è… di nuovo “tempo di comitato”. Del Comitato nuovo ponte per la Piana appunto, che sull’argomento, come ci hanno spiegato, “sono voluti scendere nel dettaglio per raccontare quali sono i motivi della loro delusione, citando tutte le date delle nostre richieste rimaste senza risposta”.

“Siamo sorpresi a sentire parlare di vicinanza – spiegano in un comunicato – dopo l’incontro con il sindaco di Lastra a Signa il 2 aprile scorso e la convocazione fatta dal sindaco uscente di Signa al comitato il 9 aprile in cui eravamo stati rassicurati che era stato dato seguito alle nostre richieste in merito a centraline mobili Arpat, verifica di stabilità del ponte attuale e Ztl; ma le nostre richieste, presentate ai sindaci anche dopo le elezioni, sono cadute nel vuoto”.

“La nostra e-mail inviata ai due sindaci in data 14 giugno e sollecitata il 15 e 24 luglio non ha ricevuto alcuna risposta e questo ci pare un segnale ben chiaro: siamo un comitato di cittadini che più volte si è mobilitato portando l’attenzione, anche a livello nazionale, su un problema presente da decenni e mai affrontato in modo risolutivo. Ma così facendo abbiamo avuto l’impressione che si preferisse, come è avvenuto per anni, calare il silenzio sul problema. Inoltre, in data 20 giugno, abbiamo telefonato alla segreteria del sindaco di Lastra a Signa chiedendo di un incontro con l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli; in quell’occasione ci hanno assicurato che saremmo stati convocati nei giorni successivi per un incontro con i due sindaci ma da allora nessuna notizia”.

L’attenzione poi si sposta sul territorio signese: “Nel consiglio comunale di Signa di fine luglio, in seguito a un’interrogazione sulla Ztl presentata dall’opposizione, il sindaco Fossi ha risposto che a settembre avrebbe dato notizie ma anche in questo caso non abbiamo saputo niente. Ci teniamo a sottolineare che abbiamo sempre evitato strumentalizzazioni, scegliendo un profilo defilato in campagna elettorale, tenendoci a distanza da polemiche strumentali; e che abbiamo deciso di dare tempo alle nuove giunte per ricevere una risposta. L’unica che è arrivata è stata il comunicato in replica a quanto da noi richiesto e successivo solo all’annuncio del presidio. Da qui il nostro disappunto e la delusione”.

“Se l’unico modo per ottenere qualcosa è fare presidi sul ponte – concludono – siamo pronti a mobilitarci a più riprese: auspichiamo la massima partecipazione alla nostra manifestazione alla quale, lo ripetiamo anche questa volta, non vogliamo simboli politici di nessun tipo. E dal momento che i sindaci hanno dimostrato di non considerarci interlocutori degni di attenzione, consideriamo inopportuna una loro presenza alla manifestazione; preferiremmo che si concentrassero sul realizzare quanto promesso a noi per la cittadinanza”.