SESTO FIORENTINO – Caratteristica dei fiorentini ma si potrebbe dire di tutti i toscani, quindi sestesi compresi, è che parlano nello stesso modo in casa, fuori casa, nella propria città e anche quando si recano in altre regioni. I toscani non hanno quindi due “registri” diversi, uno basso per parlare tra loro e uno alto per dialogare con gli altri abitanti della Penisola. Cosa invece che avviene per tutti gli altri italiani: un siciliano o un veneto sanno che esiste sia un dialetto sia una lingua nazionale.
Di questo si parlerà venerdì 16 gennaio alla Libreria Rinascita, alle ore 18 in punto, insieme a Paolo Panizza (autore dell’ormai classico “Il fiorentino raccontato ai forestieri”) e Massimo Cervelli, con quiz a premi in libri per il pubblico, offerti dalla casa editrice «apice libri» di Stefano Rolle. “Tra Firenze e Sesto” è il titolo dell’incontro che vuole fare il punto su come si parla “da queste parti”.
“La maggior parte dei fiorentini – afferma Rolle – è convinta di parlare italiano, dandosi in qualche modo una patente di superiorità nei confronti degli abitanti delle altre città. I linguisti ci spiegano invece che si tratta di ‘italiano regionale toscano’. Espressioni come ‘apri la cannella dell’acquaio’, ‘mi metto il toni’, ‘dammi l’appuntalapisse’ o ‘andare in collo’ sono per gli altri italiani una sorta di linguaggio marziano”.
L’incontro, che cercherà di rispondere a qualche curiosità giocando insieme sulle caratteristiche della parlata di queste parti, è organizzato in prossimità della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” e ha il patrocinio della Pro loco di Sesto Fiorentino.
Parli fiorentino? Libri e quiz alla Libreria Rinascita con Apice Libri
SESTO FIORENTINO – Caratteristica dei fiorentini ma si potrebbe dire di tutti i toscani, quindi sestesi compresi, è che parlano nello stesso modo in casa, fuori casa, nella propria città e anche quando si recano in altre regioni. I toscani non hanno quindi due “registri” diversi, uno basso per parlare tra loro e uno alto […]
