CALENZANO – “Sul piano di Dietro Poggio abbiamo votato favorevolmente. È un progetto che avevamo già valutato positivamente nel precedente mandato e che punta alla rigenerazione di un’area che necessita di servizi e di una migliore qualità urbana”. Così afferma in una nota il gruppo consiliare Pd-Centrosinistra Insieme che sottolinea come resti ancora aperto il tema della nuova caserma dei Carabinieri. “Nella convenzione il riferimento alla caserma è stato sostituito dalla più generale previsione di un’“attrezzatura di interesse pubblico”, mentre prosegue il confronto con il Demanio – prosegue il gruppo di opposizione – Per noi la caserma resta la priorità, anche per dare una risposta alle richieste di sicurezza dei residenti. Ma occorrono tempi certi: non possiamo rischiare di completare il comparto e lasciare quell’area vuota per anni. Se l’operazione con il Demanio non dovesse concretizzarsi in tempi ragionevoli, dovrà essere individuata un’altra funzione pubblica”.
Diversa, prosegue il Pd, “la discussione su Valigari, dove da quasi vent’anni rimane lo scheletro dell’intervento residenziale incompiuto, insieme a opere di urbanizzazione e recupero dell’ex cava non completate”. “Eravamo arrivati in consiglio orientati a votare favorevolmente, perché vogliamo che questa vicenda venga finalmente risolta. – si legge nella nota – Ma abbiamo avanzato una proposta più coraggiosa: eliminare completamente il residenziale, demolire lo scheletro e iscrivere la relativa capacità edificatoria nel registro dei crediti edilizi. Quella è una delle porte d’ingresso a Travalle e alla Calvana. Dopo vent’anni in cui quell’edificio incompiuto è stato considerato il ‘mostro di Valigari’, pensiamo che valesse almeno la pena verificare la possibilità di restituire definitivamente quell’area al paesaggio”. “La proposta – continua Pd-Centrosinistra insieme – si inserisce nelle stesse alternative previste dal Poc, che contemplava sia il completamento dell’edificio sia la demolizione totale con trasformazione della capacità edificatoria in crediti. Il soggetto interessato ha scelto la prima soluzione”. “Avevamo inoltre proposto di valutare un diritto di superficie per la produzione di energia rinnovabile: – prosegue la nota – un modo per utilizzare un’area già compromessa e coniugare recupero ambientale e produzione energetica. A cambiare il voto del gruppo è stato anche il confronto in aula”.
“L’assessore Venturini – prosegue la nota – ha risposto sostanzialmente che avremmo potuto cambiare la previsione del Poc quando amministravamo nel 2022. Ma allora l’area era ancora nella disponibilità della curatela fallimentare e mantenere entrambe le possibilità consentiva di non ridurne le prospettive di valorizzazione. Soprattutto, alle proposte dell’opposizione non si può rispondere sempre “dovevate farlo voi”. Se una proposta non è realizzabile, si spieghi perché. Se non è condivisa, lo si dica. Ma si entri nel merito. Da qui la decisione di astenersi”. “Non è un voto contro il recupero di Valigari. – conclude la nota – Eravamo disponibili al voto favorevole, ma davanti alla chiusura anche solo ad approfondire una proposta costruttiva abbiamo scelto l’astensione”.
