POGGIO A CAIANO – “Dopo un mese di assordante silenzio il sindaco Palandri interviene sulla vicenda viabilità e sulle conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato e lo fa con delle dichiarazioni inaccettabili”: a dirlo è il Pd di Poggio a Caiano, che poi spiega: “Se da una parte prova a scaricare sulla Provincia l’onere di ripristinare il sistema dei sensi unici, dall’altra mantiene un atteggiamento denigratorio nei confronti dei cittadini che hanno presentato il ricorso, dicendo che si tratta di poche persone e facendo intendere, con un ribaltamento totale della realtà, che l’accoglimento della loro istanza porterebbe benefici solo per loro stessi: non è così; lo ripetiamo ancora, stiamo parlando di persone che hanno agito con dignità, difendendo un interesse generale, contro un atto totalmente illegittimo e contrario al principio di tutela dell’ambiente e della salute”.
E ancora: “Sono cittadini che meritano rispetto e il sindaco dovrebbe essere il primo a garantire questo rispetto. Prova, poi, goffamente, a chiedere un confronto per dimostrare la bontà del suo intervento, quando i giudici del Consiglio di Stato hanno affermato con estrema chiarezza che, per fare una valutazione di una viabilità alternativa a quella dei sensi unici, sono necessari studi che abbiano un grado di approfondimento paragonabili a quelli effettuati dall’ex sindaco Puggelli e dalla sua amministrazione; Palandri e i suoi hanno avuto a disposizione due gradi di giudizio per presentare documenti che li supportassero: se non lo hanno fatto, evidentemente, è perché non avevano nulla di serio da proporre. Infine, “fa lo gnorri” sulla questione Ponte a Mulino”.
Per poi aggiungere: “Bene ha fatto la Provincia a mettere dei punti fermi: spetta al Comune ripristinare la viabilità anteriore all’ordinanza Palandri; qualora non lo facesse, sarebbe la Provincia a farlo, rivalendosi sul Comune stesso; non ci sono le condizioni per prendere in considerazione ipotesi diverse da quelle indicate dalla sentenza; visto che la necessità di applicare la sentenza, modifica il quadro di riferimento, la Provincia, già da diversi giorni, ha revocato il nulla osta per il doppio senso su Ponte a Mulino. La situazione è chiara: il Comune deve dare ottemperanza alla sentenza e, secondo noi, è bene che lo faccia quanto prima, evitando meline e traccheggiamenti. Per Palandri e la sua giunta è una sconfitta totale: dopo tre anni di atti sbagliati, vengono rispediti alla casella di partenza; nel frattempo, però, hanno sperperato risorse dei cittadini tenendo in ostaggio la piazza principale del paese, rovinandone il progetto iniziale per asservirla ad una viabilità che non sarà messa in atto; hanno modificato il progetto del parcheggio di Ponte a Mulino in funzione di un doppio senso che non ci sarà. Sarebbe stato difficile fare peggio”.
