Pietro Milanesi (Psi): “Vogliamo mantenere viva la storia socialista a Lastra a Signa”

LASTRA A SIGNA – Il suo obiettivo, come ha ribadito anche in questa intervista, è quello di “mantenere viva sul territorio una storia che viene da lontano, con un’impronta amministrativa importante sul territorio lastrigiano”. Pietro Milanesi, infatti, è il candidato sindaco del Partito Socialista alle elezioni amministrative del 26 maggio. Ed è da qui, dai suoi valori e dai suoi princìpi, che è voluto partire per questa ultima chiacchierata prima del voto. “Ma mi candido – aggiunge – anche per riportare i cittadini a partecipare con il confronto alla vita pubblica”.

Pietro Milanesi si candida perchè?
“La storia socialista a Lastra a Signa è una storia importante e in questo momento rappresentiamo l’unica, vera alternativa a sinistra. In occasione della precedente tornata elettorale, cinque anni fa, la coalizione che poi ha vinto era formata da due partiti ma poi ha prevalso la logica dei numeri e uno di questi due partiti è come se non fosse mai esistito. E, dal momento che non hanno mai considerato le istanze del Partito Socialista, con una “maggioranza” schiacciante di 12 a 1, ho preferito… muovermi in autonomia. Ma la mia, ci tengo a dirlo, è soltanto una presa di distanza politica”.

Quale è la sua previsione per domenica?
“Non mi sento di fare previsioni, posso solo dire che in giro per Lastra a Signa si sente la voglia di qualcosa di nuovo…”.

Quali sono i tre punti principali del suo programma?
“La viabilità è al primo posto, bisogna trovare assolutamente una soluzione a un problema che tiene bloccata non solo Lastra a Signa ma anche Signa da mattina a sera. Poi penso a una nuova scuola dell’infanzia, più a misura di bambino. E, infine, alla vendita di Villa Caruso”.

Ha toccato il tema della viabilità: che opinione si è fatto sul nuovo ponte che dovrebbe nascere fra Lastra a Signa e Signa e la viabilità annessa?
“Bisogna fare una premessa, ovvero che le maggiori colpe per questo stato delle cose sono della Regione, che non ha mai mantenuto le promesse. Il ponte viene dato per già fatto ma non è così. Si parla infatti di un costo di 35 milioni ma senza che ci sia il progetto esecutivo, quindi si fanno “i conti senza l’oste”, costi che potrebbero lievitare. Poi bisogna trovare le risorse. Certamente va fatta anche un’altra considerazione: o il ponte viene fatto ora, nonostante le difficoltà esistenti, o non viene fatto più. Personalmente avevo chiesto anche un consiglio comunale aperto sull’argomento ma la mia proposta è stata bocciata”.

Quella di Villa Caruso è a sempre una sua “battaglia”…
“Una battaglia dei Socialisti, che sono sempre stati contrari al suo acquisto, che ha comportato un mutuo di 94.000 euro annui fino al 2035. Ora poi si paga anche il fatto che non c’è una viabilità adeguata, per cui diventa necessario liberarsi dell’immobile per destinare quelle risorse ai bisogni dei cittadini. Anche in questo caso avevo presentato una mozione, anche in questo caso è stata bocciata”.

La prima cosa che farà se sarà eletto sindaco?
“Un bando di valorizzazione finalizzato alla vendita di Villa Caruso”.