“PizzAut” a Spazio Reale: nutrire l’inclusione, un sogno che diventa realtà

CAMPI BISENZIO – Inclusione e accoglienza: due belle parole che hanno trovato una dimostrazione concreta, e non solo teorica, nella serata di sabato a Spazio Reale. Una serata fatta appositamente per condividere e valorizzare: protagonisti indiscussi sono stati infatti i ragazzi di “PizzAut”, un progetto davvero speciale che vuole consentire appunto a ragazzi e ragazze con autismo di avere un’opportunità importante nel mondo del lavoro. “Una serata particolare in uno spazio speciale o una serata speciale in uno spazio particolare, fate voi”, ha detto Nico Acampora, grembiule rosso, il colore di “PizzAut”, e una barba che ricorda un po’ Babbo Natale ma soprattutto babbo di un bambino con autismo. E lui una sorta di Babbo Natale lo è sicuramente, non solo per suo figlio. Da lui e insieme ad altri genitori, infatti, è nata l’idea, a Milano, di aprire, anzi realizzare, ci piace di più, un ristorante dove questi ragazzi, assistiti da uno staff preparato, possano essere i pizzaioli e i camerieri. Possano insomma costruirsi un futuro. E ieri sera, grazie alla Fondazione Spazio Reale, che ha fatto e sta facendo di inclusione e accoglienza le proprie bandiere, questo futuro da costruire ha messo un altro mattone importante. I ragazzi di “PizzAut” hanno infatti preparato le pizze e servito ai tavoli in una serata da “sold out” che si è svolta nell’auditorium di Spazio Reale. Con i piatti intervallati dalle loro parole, quelle dei loro genitori e dal video della loro partecipazione a “Tu si que vales”, la trasmissione di Canale 5 dove hanno commosso tutti, sotto la “regia” di Nico Acampora. “Siamo davvero lieti – ha detto il presidente della Fondazione Spazio Reale Stefano Ciappelli – di ospitare voi e questa bella serata. Spazio Reale si conferma luogo di inclusione e punto di incontro fra tutto quello che è diversità. Mi piace ricordare a tal proposito come qui stia nascendo l’Orchestra inclusiva della Toscana, grazie alla collaborazione con la Scuola di musica di Fiesole, che comprende 24 ragazzi con disabilità e che nel 2019 dovrebbero riuscire a esibirsi in concerto come orchestra sinfonica”. Sì, “Tu si que vales”.

(Fotografie Roberto Vicario)