Pld: “Piscina comunale di Prato, basta rimpalli. Servono trasparenza e una data certa di riapertura”

PRATO – Cresce la preoccupazione per la situazione della piscina comunale di Prato, chiusa ormai da oltre tre anni e non ancora riattivata nonostante i lavori di ristrutturazione siano ormai conclusi. “Ancora oggi i cittadini, le società sportive, le scuole e le associazioni che operano nel sociale continuano a non disporre di un servizio pubblico […]

PRATO – Cresce la preoccupazione per la situazione della piscina comunale di Prato, chiusa ormai da oltre tre anni e non ancora riattivata nonostante i lavori di ristrutturazione siano ormai conclusi. “Ancora oggi i cittadini, le società sportive, le scuole e le associazioni che operano nel sociale continuano a non disporre di un servizio pubblico essenziale. A pagare il prezzo di questa paralisi sono in particolare i giovani, gli anziani e le persone con disabilità che utilizzavano l’impianto per attività riabilitative e motorie”, è il commento di Pierluigi Couzzi, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico di Prato, che ha definito i propri organismi con i congressi nello scorso dicembre. “Per quel che ci è dato sapere la riapertura è bloccata dal mancato accordo tra i tre enti coinvolti nelle autorizzazioni finali, – spiega Couzzi – riteniamo inaccettabile che, a fronte di lavori sostanzialmente conclusi, la città rimanga ostaggio di rimpalli burocratici e scarichi di responsabilità”.

Quindi il rappresentante del PLD pone sul piatto le richieste del suo partito: “Chiediamo la pubblicazione degli atti relativi allo stato dell’impianto e ai collaudi effettuati, la convocazione immediata di un tavolo tra gli enti interessati con l’indicazione pubblica di una data certa per la riapertura, infine un cronoprogramma trasparente degli ultimi passaggi amministrativi”. Ma non è tutto. Conclude infatti Couzzi: “Il PLD annuncia la presentazione di formali iniziative istituzionali per fare piena chiarezza sulla vicenda e per tutelare il diritto dei pratesi a fruire di servizi sportivi pubblici adeguati. Prato non può restare ancora senza piscina comunale. Non siamo interessati alla polemica sterile, ma a soluzioni concrete e rapide. La città ha diritto a risposte chiare, tempi certi e responsabilità definite”.