Questionario mobilità: hanno già risposto più di 400 persone

CALENZANO – Più di 400 questionari compilati ad una settimana dal lancio del percorso partecipativo per il piano della mobilità sostenibile. Il questionario online rimane aperto fino al 4 maggio. “Sono stati davvero tanti i cittadini che ci hanno dato la propria opinione su come vorrebbero la mobilità a Calenzano – ha commentato il sindaco […]

CALENZANO – Più di 400 questionari compilati ad una settimana dal lancio del percorso partecipativo per il piano della mobilità sostenibile. Il questionario online rimane aperto fino al 4 maggio.

“Sono stati davvero tanti i cittadini che ci hanno dato la propria opinione su come vorrebbero la mobilità a Calenzano – ha commentato il sindaco Riccardo Prestini – e invitiamo gli altri a farlo. Dateci il vostro contributo, in modo che possiamo definire insieme i cambiamenti che renderanno il traffico più fluido, il servizio pubblico più efficiente e la nostra città più vivibile”.

Il questionario, si legge in una nota del Comune, può essere compilato in 10 minuti rispondendo a semplici domande sul modo in cui ci si sposta a Calenzano e su quali sarebbero le migliorie da apportare alla viabilità, al trasporto pubblico, alla mobilità sostenibile, in bici o a piedi. È possibile inviare osservazioni o suggerimenti anche per email a [email protected] C’è tempo fino al 4 maggio e possono rispondere anche cittadini che non vivono a Calenzano, ma che qui lavorano, studiano o che semplicemente percorrono le nostre strade negli spostamenti quotidiani.

“La positiva accoglienza che ha avuto fin da subito questa iniziativa di partecipazione – ha concluso il sindaco – ci dà innanzitutto una conferma: che la mobilità sostenibile e la qualità dell’aria migliore sono considerate prioritarie in questa area dalla stragrande maggioranza della popolazione; di ciò dovrebbero tenere conto anche quelle istituzioni che riattivano procedimenti di modifica dei propri strumenti urbanistici, per riproporre, come prioritaria, la realizzazione del nuovo aeroporto di Firenze, dopo la bocciatura del Consiglio di Stato. Prima pensiamo a finanziare e realizzare tutti gli interventi infrastrutturali e di servizio, già individuati e condivisi dagli enti locali, necessari a cittadini e imprese per migliorare l’accessibilità complessiva dell’area vasta Firenze-Prato-Pistoia, anche al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico. Solo dopo, potremo aprire un dibattito sul trasporto aereo”.